© UAE Team Emirates

Qhubeka Assos, ufficiale l’arrivo di Fabio Aru: “Il posto perfetto per tornare a vincere”

Fabio Aru ha firmato con la Qhubeka Assos. Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi e la conferma della firma arrivata già ieri sera, la formazione sudafricana ha ufficializzato questa mattina l’ingaggio del corridore sardo. Il 30enne di Villacidro è dunque il decimo nuovo innesto di una squadra che ora è assoluta protagonista del CicloMercato 2021, dopo essere stata a lungo in dubbio visto il mancato rinnovo dello sponsor principale. Con l’arrivo del marchio elvetico, e la partenza di Bjarne Riis che era arrivato in gennaio, il team ha tuttavia trovato il budget necessario per poter confermare la sua permanenza nel WorldTour, lanciandosi nella ricerca di nuovi corridori.

Dopo il rinnovo di Giacomo Nizzolo, l’arrivo del Cavaliere dei Quattro Mori appare il colpo più importante di una squadra che conferma così anche un rapporto privilegiato con l’Italia, vista anche la presenza di Domenico Pozzovivo. Con il ritorno della fondazione Qhubeka nel nome, si rafforza inoltre anche l’aspetto umanitario del progetto di Douglas Ryder. Elemento che non ha mancato di affascinare il vincitore della Vuelta a España 2015.

“Sono assolutamente entusiasta di entrare a far parte di questa squadra il prossimo anno e riconoscente a Douglas Ryder che mi ha accolto – commenta Aru – Quando è emersa la possibilità di firmare, e dopo aver parlato con lui e altri componenti del team, ho subito sentito che questo era un ambiente del quale volevo far parte. Ho osservato attentamente il lavoro della fondazione e quello che fanno è incredibile. Alcuni dei miei colleghi mi hanno detto della forza e dell’impatto che la cerimonia della distribuzione delle bici ha avuto su di loro. Questo mi ha fatto pensare all’impatto che la bici ha avuto sulla mia vita e il potere che può avere in generale sugli altri. Non vedo l’ora di avere anche io questa opportunità in futuro”.

Ovviamente, non manca l’aspetto sportivo. Reduce da tre stagioni molto difficili con la UAE Team Emirates, nella quale è arrivato con grandissime ambizioni da parte sua e della dirigenza, lo scalatore sardo vuole tornare al livello che gli ha permesso di affermarsi come uno dei migliori corridori da corse a tappe, salendo anche due volte sul podio del Giro d’Italia, oltre ad un quinto posto al Tour de France e quello alla Vuelta a España 2014, sua prima esperienza da capitano in un GT. Tuttavia, dalla sua firma con il team di Giuseppe Saronni le cose sono andate diversamente, tanto che non è più riuscito a vincere, con il 14° posto alla Grande Boucle 2019 come miglior risultato in un grande giro che sembrava dare speranze dopo il 23° della Vuelta precedente. A questi risultati vanno aggiunti tre ritiri che hanno reso difficile il clima nel team, fino alla reciproca necessità di cambiamento.

“Negli ultimi anni non ho avuto il successo che speravo, quindi voglio sfruttare questo nuovo passo nella mia carriera per ritrovare alcune di quelle piccole cose che mi hanno permesso di raggiungere quei risultati, perché so di essere ancora capace di ottenere successi di quel tipo. A questo punto della mia carriera, il Team Qhubeka Assos è il posto perfetto per me per riuscirci. Sono davvero grato per l’opportunità che mi stanno dando di contribuire al loro retaggio e di poter costruire.

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