Israel-Premier Tech, Sep Vanmarcke chiude la carriera a causa di problemi cardiaci: “È molto triste e doloroso, mi sarebbe piaciuto correre ai massimi livelli ancora per qualche anno”

Improvviso ritiro dall’attività agonistica per Sep Vanmarcke. Il belga, 34 anni, ha infatti chiuso la sua carriera con effetto immediato a seguito di problemi medici riscontrati con una serie di esami effettuati nelle ultime settimane. A dare la notizia del ritiro di Vanmarcke, grande specialista delle classiche del pavé, è stata la sua attuale squadra, la Israel-Premier Tech, che in un comunicato ha spiegato che, a seguito di una frequenza cardiaca anormalmente alta rilevata mentre era in bicicletta, il classe 1988 è stato sottoposto ad alcuni test che hanno rilevato la presenza di tessuto cicatriziale sul cuore, un problema che comporta un alto rischio di complicazioni cardiache e che ha dunque costretto il corridore fiammingo ad appendere la bici al chiodo.

La carriera di Vanmarcke si chiude quindi dopo 14 stagioni tra i professionisti, durante le quali ha conquistato nove vittorie, la prima ottenuta alla Omloop Het Nieuwsblad 2012 battendo nientemeno che Tom Boonen. In seguito, sono arrivati numerosi piazzamenti nelle classiche del Nord, tra cui due terzi posti al Giro delle Fiandre e un secondo alla Parigi-Roubaix, mentre i suoi ultimi successi sono stati la Bretagne Classic 2019 e la prima edizione della Maryland Cycling Classic, disputatasi lo scorso settembre.

“Quando ho appuntato il dorsale per la prima volta, nel 2003, non avrei mai osato sognare di avere una carriera professionistica – le parole del 34enne – Ho finito per vivere quel sogno per 14 anni, con alti e bassi. Non ero un super talento, ma con dedizione e duro lavoro sono stato in grado di competere per anni con i migliori corridori nelle gare più importanti. Ho conosciuto molte persone e culture in tutto il mondo e sono stato in posti di cui non avevo mai sentito parlare prima”.

Mi sarebbe piaciuto correre ai massimi livelli ancora per qualche anno e ottenere altre grandi prestazioni insieme alla Israel-Premier Tech nelle gare più importanti – ha proseguito il belga – È molto triste e doloroso annunciare la fine della mia carriera in questo modo. Allo stesso tempo, sono grato che i problemi al mio cuore siano stati scoperti in tempo. Adesso mi prenderò del tempo per stare con la mia famiglia, per accettare la situazione e pensare a cosa voglio fare in futuro. Tutta la mia vita è stata incentrata sul ciclismo. Il ciclismo sarà sempre la mia passione“.

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