© Mario Stiehl

CicloMercato 2020, Alexander Kristoff avverte la UAE: “Offerta non sufficiente, c’è interesse di altre squadre”

Alexander Kristoff valuta le sue opzioni per la prossima stagione. Il norvegese è in scadenza di contratto con la UAE Team Emirates e spera di poter ottenere un nuovo contratto più vantaggioso nel CicloMercato 2020. L’ex campione europeo è infatti approdato alla formazione emiratina dopo alcune stagioni non proprio entusiasmanti, accettando dunque una offerta che sente ora non sufficiente, specialmente dopo aver conquistato una corsa prestigiosa come la Gand – Wevelgem, con la quale ha confermato di poter essere di nuovo vincente ad alti livelli. Forte di quella prestazione e in generale di una primavera con risultati importanti, il 31enne scandinavo si mostra fiducioso di poter trovare la soluzione giusta per il prossimo anno.

“C’è interesse da parte di numerose altre squadre, quindi sono sicuro che andrà bene – spiega al portale nazionale procyling.no – Non ho ancora raggiunto un accordo con nessuno, ma ho avuto una offerta dalla UAE che non mi sembra sufficiente. Per questo abbiamo parlato con altre squadre, per vedere se ci sono offerte migliori, con le quali posso tornare dalla UAE. Ho una idea in testa, quindi vogliamo vedere se riusciamo ad arrivarci”.

Kristoff ammette intanto che la nuova offerta è superiore allo stipendio che percepisce al momento, con la squadra che ha dunque riconosciuto i suoi risultati, ma ritiene di meritare di più. “L’offerta è migliore, ma allora ero in una sorta di spirale negativa, almeno in termini di risultati – aggiunge – Ma penso che in questa primavera ho dimostrato di essere tornato al livello che mi appartiene. Comunque, vedremo come andrà, perché non sto certo ringiovanendo”.

Un aspetto essenziale ovviamente, anche considerando che in squadra c’è un talento in forte crescita come Fernando Gaviria. Se inizialmente i rapporti fra i due sembravano abbastanza tesi, sinora le cose sono andate bene, con una collaborazione che ha dato i suoi frutti, come ammette lo stesso corridore di Oslo: “Penso che sia andata bene. Nelle classiche spesso si corre un po’ da soli, ma ha avuto un ruolo importante sia alla Gand-Wevelgem che al Giro delle Fiandre, inserendosi nelle fughe, il che significa che c’era meno lavoro per il team. Specialmente al Fiandre ha fatto un bel lavoro, con quell’attacco iniziale ha dato un contributo davvero molto importante”.

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