Doping, Jan Ullrich ripensa al passato: “Ai miei tempi lo usavamo tutti, da quel periodo ha avuto origine un ciclismo pulito”
Jan Ullrich torna a parlare del suo passato sportivo, che si intreccia a doppio filo con quello del ciclismo. Il tedesco, classe 1973, ha in bacheca, fra le altre cose, una Vuelta a España e un Tour de France, oltre a cinque secondi posti nei vari Grandi Giri francesi andati in scena a cavallo della fine del XX secolo e l’inizio del XXI. Un grande nome, quindi, finito poi nelle maglie dell’antidoping, a più riprese. Negli anni, poi, il “Kaiser”, che sulla strada fu il grande rivale di Lance Armstrong, ha ammesso di aver fatto ricorso a pratiche illecite per buona parte della sua carriera sportiva.
“Il doping mi è costato dieci anni di vita – le parole dell’ex corridore tedesco durante l’intervento alla trasmissione televisiva Ines Nacht – Adesso però conduco una vita serena e felice. E i momenti bui della vita ormai li ho accettati: inferno e paradiso, posso dire di averli vissuti tutti”.
Ullrich ha tenuto a sottolineare come, una volta emersa la sua colpevolezza, avrebbe “potuto smascherare tutto il ciclismo di quei tempi. Però non l’ho fatto, perché in quel momento amavo troppo il mio sport per farlo. E, inoltre, non volevo coinvolgere nessuno in quello che stavo passando“.
Il tedesco, passato alla storia come portacolori della T-Mobile, ribadisce: “Il doping era all’ordine del giorno – le parole di Ullrich – Faceva semplicemente parte del gioco. Ma lo facevano tutti, non solo nel ciclismo. E quindi noi ci siamo adattati a quello che facevano gli altri. Alla lunga, ci siamo convinti: non ci stiamo dopando. Ci dicevamo: se lo fanno tutti, le gare sono comunque una questione di talento di abilità“.
Ullrich ha aggiunto: “Quello è stato davvero un periodo di merda. Ma, almeno, da quello che facevamo a quei tempi ha avuto origine uno sport pulito. Oggi ci sono prestazioni migliori, date dal progresso scientifico. Tre settimane di preparazione in altura oggi hanno più o meno lo stesso effetto che si otteneva allora assumendo EPO. Poi, non ci giurerei sopra, ma credo che oggi sia tutto pulito”.
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