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Mondiali Aigle-Martigny 2020, annullata la rassegna iridata: l’UCI cerca nuova sede

I Mondiali di Aigle-Martigny 2020 non si correranno. La decisione è stata presa ufficialmente oggi in seguito alla conferma delle misure restrittive della confederazione elvetica, che prevedono la partecipazione di un massimo di 1000 persone agli eventi sportivi. La notizia era purtroppo nell’aria da qualche giorno, quando l’organizzazione aveva confermato le sue perplessità di poter organizzare l’evento con le attuali restrizioni, che il governo ha deciso di prolungare sino al 1° ottobre (la rassegna iridata è in programma dal 20 al 27 settembre) in ragione della ancora alta incidenza del coronavirus nel paese.

Un bruttissimo colpo per tutto il ciclismo, che perde uno dei suoi eventi più importanti in una stagione già fortemente martoriata dal covid-19. La rassegna iridata era una delle pochissime manifestazioni rimaste al suo posto nel nuovo calendario, mentre l’UCI aveva nelle scorse settimane più volte espresso la propria fiducia e tranquillità riguardo lo svolgimento. La curva della pandemia tuttavia non ha seguito la curva sperata, portando al rinnovamento delle misure attuali e a questa decisione.

Da valutare ora se sarà possibile, anche se il presidente David Lappartient aveva escluso scenari di questo tipo, organizzare l’evento in un altro periodo e/o in un’altra location. Nei mesi scorsi si era parlato del Medio Oriente, con Oman e Qatar possibili candidate, ma ovviamente si trattava di ipotesi che ora appaiono ancor più lontane anche considerando il poco preavviso. Da valutare inoltre quale potrebbe essere la reazione dei corridori visto che andrebbe collocata quasi inevitabilmente nel mese di novembre, chiuse tutte le altre corse, con tutte le inevitabili difficoltà di gestione del calendario e della propria condizione.

Per tutti coloro che puntavano al mondiale elvetico, con un tracciato ideale per scalatori, una pessima notizia in una stagione in cui già in molti hanno dovuto rinunciare ai propri obiettivi. Tra i più danneggiati chiaramente Vincenzo Nibali, che dopo aver dovuto rinunciare ai Giochi di Tokyo 2020, rinviati al prossimo anno, perde anche l’altro grande obiettivo in maglia azzurra. Al siciliano, che aveva ricostruito la sua preparazione e stagione proprio in base alla collocazione del mondiale, resta chiaramente il Giro d’Italia, ma difficilmente potrà trovare altri obiettivi a cui puntare in una stagione già fortemente ridotta e compatta.

In un comunicato stampa l’UCI “chiarisce che, vista l’importanza dell’evento per il ciclismo, lavorerà per cercare di trovare un progetto alternativo che possa assicurare che l’edizione 2020 possa comunque svolgersi, con priorità all’Europa e nelle date inizialmente previste”. Un evento che potrebbe includere anche solo parte delle corse, cercando inoltre di dare priorità a località che possano offrire un percorso “impegnativo come quello di Aigle-Martigny”. Tra le ipotesi spuntate in queste ore, la possibilità che si corra in Italia.

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