Mondiali Zurigo 2024, i genitori di Muriel Furrer dopo l’archiviazione delle indagini sulla morte della figlia: “Lo accettiamo, speriamo che non capitino più cose simili in futuro”

La tragedia che è costata la vita a Muriel Furrer ha segnato in maniera indelebile la rassegna dei Mondiali di Zurigo 2024. La 18enne svizzera era stata vittima di una caduta durante la prova in linea di categoria Junior, finendo fuori strada e venendo ritrovata prima e soccorsa poi solo dopo un lungo periodo di tempo. All’epoca si parlò molto del fatto che nessuno si accorse prima di quanto accaduto e di come, forse, con un aiuto maggiormente tempestivo, Furrer avrebbe avuto delle probabilità in più di essere salvata. Contestualmente al dibattito sulla sicurezza, le autorità svizzera aprirono anche un’indagine volta ad accertare eventuali responsabilità.

Qualche giorno fa, però, l’indagine è stata dichiarata chiusa, senza alcun tipo di procedimento conseguente. La vicenda ha avuto un peso enorme, evidentemente, su due persone in particolare, i genitori di Muriel Furrer, che hanno voluto esprimere il loro punto di vista sulla vicenda. “Dobbiamo accettare questa conclusione – le parole di Christine e Reto Furrer riportate da The Athletic – Abbiamo trovato il modo di convivere con il dolore, con una perdita incommensurabile e con la sofferenza che ne derivano”.

I genitori di Muriel Furrer hanno fatto sapere di “avere coscienza del fatto che non c’è stata alcuna condotta criminale in quello che è successo. Siamo anche consci del fatto che Muriel sia rimasta senza soccorsi a lungo. Per questo è importante che da quel che è successo vengano tratte le giuste lezioni e situazioni simili non capitino più in futuro“.

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