XDS Astana, il d.s. Yvon Ledanois elogia Christian Scaroni: “Mi sembra di rivedere il Valverde degli inizi. Ha margine di crescita”

Anche all’estero iniziano a notare i risultati importanti di Christian Scaroni. Il corridore della XDS Astana è stato uno dei principali artefici della salvezza ottenuta dal team kazako nella scorsa stagione, quando con una serie di piazzamenti e risultati importanti è riuscito a mantenere il proprio posto nel World Tour ed evitare la retrocessione tramite ranking per team. Adesso, il 2026 inizia come era finito il 2025: lottando con i migliori e, a volte, vincendo anche. Il lombardo infatti ha trionfato al Tour of Oman 2026, dove ha vinto la tappa regina sulla Green Mountain per aggiudicarsi la classifica generale davanti a corridori di calibro mondiale come Adam Yates (UAE Team Emirates XRG), che aveva portato a casa le due edizioni precedenti.

Nella giornata di giovedì 12 febbraio il sito de L’Equipe ricostruisce la carriera del classe ’97, passato professionista nel 2020 con la maglia della Gazprom RusVelo. Dopo poco più di due anni con il team russo, poi, la chiusura della squadra dettata dalla situazione internazionale lo ha mandato verso altri lidi, trovando poi nell’Astana il nuovo team. Fino all’anno scorso, le uniche vittorie da professionista erano state due tappe all’Adriatica Ionica Race 2022: oggi sono 10, compresa una frazione al Giro d’Italia. E per lui arrivano parole di grande stima da parte del direttore sportivo Yvon Ledanois, che si lancia in un paragone importante: “Ho l’impressione di rivedere il Valverde degli inizi. È un corridore che ha veramente una grande fiducia delle sue capacità. Penso che abbia ancora un grosso margine di crescita. Penso che diventerà un grande corridore“.

Gli fa ecco anche l’altro direttore sportivo della XDS Astana Dmitriy Fofonov: “Non viene dal nulla. Dmitri Seidun, suo manager alla Gazprom, mi aveva già detto nel 2022 che uno dei suoi corridori aveva dei numeri incredibili nei test. Era Scaroni. Ma per passare dai numeri alla realtà ci vuole del tempo, fare esperienza. Penso che arrivi in uno dei suoi anni migliori. Ha solo qualche limite sulle montagne più lunghe. Mi ricorda un po’ Lutsenko in questo”. Tra un paragone e l’altro, la carriera di Christian Scaroni prosegue con una crescita costante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio