Giro d’Italia 2026, Davide Ballerini trionfa a Napoli approfittando della caduta dei velocisti all’ultima curva – Paul Magnier terzo con una super rimonta

Davide Ballerini si impone sul traguardo di Napoli al Giro d’Italia 2026. Il corridore della XDS Astana conquista la sesta tappa sfruttando una caduta avvenuta nelle prime posizioni del gruppo all’ultima curva, quando i velocisti stavano per lanciare lo sprint finale. L’italiano è riuscito ad evitare la scivolata e si è quindi ritrovato in testa solo con Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step) ed è riuscito a battere il belga in uno sprint a due di forza, restando sempre in testa. Al terzo posto si è piazzato Paul Magnier (Soudal Quick-Step) rimasto coinvolto nella caduta, seppur non finito a terra. La Maglia Ciclamino si rende protagonista di una grande rimonta, con uno sprint di pura potenza con cui supera i corridori davanti a lui, ma non riesce a chiudere il gap con la coppia di testa.

Tagliati invece fuori dai giochi dalla caduta gli altri velocisti favoriti, tra cui Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets). Nella top10 di tappa si piazzano altri tre italiani: settimo Luca Mozzato (Tudor), seguito da Filippo Magli ed Enrico Zanoncello della Bardiani CSF 7 Saber. In classifica generale non cambia la situazione, vista la neutralizzazione negli ultimi cinque chilometri, con Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) che resta in Maglia Rosa, con 2’51” su Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) e 3’34” su Christian Scaroni (XDS Astana). Domani però tutto potrebbe cambiare nuovamente, visto che i corridori affronteranno il primo temibile arrivo in salita di questa edizione: il Blockhaus.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

La partenza è molto tranquilla, tanto che il primo scatto è una azione scherzosa di Lennert Van Eetvelt (Lotto-Intermarché), che parte con il sorriso sulle labbra guadagnando qualche metro prima di rialzarsi e aspettare, anche piuttosto a lungo, di essere ripreso dal gruppo. Nella calma generale arriva anche una caduta, forse dovuta a coloro che si fermano a bordo strada per un bisogno fisiologico. Primo a finire a terra è Johannes Kulset (Uno-X Mobility), provocando alcune frenate brusche, fra cui quella di Jonathan Milan (Lidl-Trek), che riesce a mettere in tempo il piede a terra, ma dietro di lui, quasi da fermo, cade il compagno Matteo Sobrero, che festeggia così il suo compleanno assaggiando l’asfalto, invece di una bella torta.

Il gruppo rallenta così ulteriormente, portando alla nascita di una azione da parte della Alpecin – Premier Tech, mandando Baptiste Planckaert e Luca Vergallito in avanscoperta. La coppia della formazione belga tuttavia non spinge molto, come a voler attendere altri corridori. Si resta così per venti chilometri con la coppia di testa che procede con un margine inferiore al minuto, ma con l’arrivo all’unico GPM di giornata, la semplice scalata verso Cava de’ Tirreni, si muove finalmente altro. A scattare sono dunque Mattia Bais (Team Polti VisitMalta), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), che in poche pedalate si riportano sui due uomini al comando.

Nel corso della salita Planckaert si rialza, lasciando così quattro uomini al comando, con un margine ancora attorno ai 45 secondi. Un distacco che sostanzialmente resta invariato fino al momento del ricongiungimento, a 37 chilometri dalla conclusione. Una lunga fase dunque in cui succede molto poco, se non una caduta di Nico Denz (Red Bull- Bora-hansgrohe) che batte la testa, potendo proseguire la corsa solo dopo un controllo da parte del medico di gara. Intanto Lidl – Trek, Soudal Quick-Step e Unibet Rose Rockets gestiscono senza problemi l’inseguimento e successivamente l’approccio al Red Bull KM, che diventa però preda di corridori con altre maglie.

A passare per primo è Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber), con Lennert Van Eetvelt (Lotto-Intermarché) che fa meglio di Ben O’Connor (Jayco-AlUla) nella “volatina”, chiudendo terzo e prendendosi 2” di abbuono. Sulla spinta dell’accelerazione, Alec Segaert (Bahrain Victorious), evidentemente non condivisa dalla squadra, che ha un corridore in Maglia Rosa: il belga insiste per qualche centinaio di metri e poi si fa riprendere. Da lì in poi si va tutti insieme fino ai chilometri finali e alla conseguente volata.

È la Unibet Rose Rockets a prendere decisamente in mano la situazione negli ultimi cinque chilometri, costringendo le altre squadre alle posizioni di rincalzo nella testa del gruppo. All’ultima curva, però, proprio la “macchia” rosa-viola finisce a terra, pregiudicando le possibilità del velocista designato Dylan Groenewegen e quelle di altri corridori. A uscire senza problemi dalla curva è Davide Ballerini (XDS Astana), insieme a Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), che lottano fino all’ultimo metro per il successo: a spuntarla è il canturino, che festeggia così una vittoria indimenticabile.

Risultato e Classifiche Tappa 6 Giro d’Italia 2026

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