Giro d’Italia 2026, Thomas Silva cede la Maglia Rosa dopo aver perso contatto in salita: “Le gambe non erano al meglio, penso sia stata una giornata no”
Dopo due giorni in Maglia Rosa, alla fine della quarta tappa Thomas Silva ha dovuto passare a qualcun altro il simbolo del primato del Giro d’Italia 2026. L’uruguaiano della XDS Astana, splendido vincitore della seconda frazione, ha infatti perso contatto dal gruppo a più di 50 chilometri dalla conclusione, lungo la salita di Cozzo Tunno, non riuscendo a seguire il ritmo imposto dalla Movistar e staccandosi anche prima di alcuni velocisti, quando mancavano ancora nove chilometri allo scollinamento. Una debacle un po’ sorprendente viste le caratteristiche del 24enne, che è poi giunto al traguardo con più di 12 minuti di ritardo e ha dovuto quindi cedere la maglia di leader a Giulio Ciccone (Lidl-Trek).
“All’inizio della salita il ritmo era molto sostenuto, forse in quel momento le gambe non erano al meglio e non sono riuscito a tenere il passo“, ha spiegato Silva dopo l’arrivo ai nostri microfoni, ammettendo di andare solitamente più forte in salita rispetto a come è andato oggi: “Sì, penso solo che sia stata una giornata no. Ma va bene, il Giro è appena iniziato”.
Il 24enne uruguaiano guarda quindi già avanti e al prosieguo di Giro, con l’obiettivo di provare a conquistare un altro successo di tappa: “È la quarta tappa, bisogna ancora correre gran parte della gara, quindi continueremo a lottare. Ora farò quello per cui sono venuto qui, andare a caccia di tappe. C’è ancora tanta strada da fare“.
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