Jhonathan Narvaez (UAE Team Emirates – XRG): Una vittoria speciale per tanti motivi. L’infortunio a inizio stagione, il lungo recupero e l’inizio disastroso di Giro della sua squadra con tre ritiri. Tutto questo ha portato l’ecuadoriano a disputare una volata perfetta in una giornata che si era sviluppata in modo ideale grazie al forcing della Movistar. Un calcio alla cattiva sorte, sperando che Cosenza possa segnare un punto di ripartenza della sua stagione.
Giulio Ciccone (Lidl – Trek): Una Maglia Rosa per cancellare tutti i dispiaceri del Giro d’Italia. La corsa di casa ha regalato gioie in questi anni all’abruzzese, ma anche tanti dolori. In più di un’occasione abbiamo visto Cicco fare i conti con problemi, quando sembrava pronto a consacrarsi. La giornata di oggi ripaga di tante delusioni. La prima volta in Rosa, il sogno di una vita. Un sogno che ora potrebbe diventare quello di indossarla sul Blockhaus, nel suo Abruzzo. Ma Giulio ha scelto di vivere questo Giro alla giornata e non vuol cambiare filosofia.
Lorenzo Milesi (Movistar Team): La salita di Cozzo Tunno ha avuto nel giovane italiano un vero e proprio mattatore. Per buona parte dell’ascesa il suo ritmo si rivela fatale per tanti corridori, a partire dalla maglia rosa. Un lavoro di gregariato di alto livello per questo ragazzo in questa edizione della Corsa Rosa sarà chiamato a lavorare tanto, anche in appoggio ai capitani per la generale. Oggi con Aular è arrivato ‘solo’ un secondo posto. Ma c’è la sensazione che questo Giro possa essere una tappa importante per la maturazione del 24enne, campione del mondo a cronometro tra gli Under 23.
Egan Bernal (Netcompany – INEOS): Tutto è bene quel che finisce bene, ma vedere il colombiano staccarsi nel finale della salita di Cozzo Tunno ha sorpreso. In Bulgaria, per quel poco che si è visto, era apparso brillante. Oggi decisamente no. Tra l’altro la sua ‘crisetta’ ha costretto Ben Turner a fermarsi, compromettendo le sue chance di vincere la tappa. Per sua fortuna, il finale ha dato la chance di rientrare, ma è comunque un piccolo campanello d’allarme. Già domani a Potenza servirà una risposta più convincente.
Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team): Non pensavamo di dover commentare un Silva in difficoltà quest’oggi. Lui aveva le caratteristiche per tenere su una salita come Cozzo Tunno e lo ha dimostrato in Bulgaria. Forse lo stress della Maglia Rosa, forse le gambe un po’ bloccate dopo il giorno di riposo. Sta di fatto che il giovane uruguaiano è incappato in una giornata storta che lo ha costretto a cedere il primato. Resta comunque un Giro da sogno per lui.
Corbin Strong (NSN Cycling Team): La squadra svizzera partiva con gerarchie chiare: Vernon per le volate classiche, Strong per le tappe miste. Oggi doveva essere la sua giornata, non sarebbe stato strano vederlo battagliare con Aular e Narvaez nel finale. E invece il ritmo della Movistar salendo verso Cozzo Tunno si è rivelato eccessivo anche per lui. Ha avuto la lucidità di ‘liberare’ Pinarello una volta resosi conto di non riuscire. Ma era lecito aspettarsi qualcosina in più.