UAE Team Emirates XRG, l’impero Tadej Pogačar viaggia verso i 15 milioni di euro l’anno
Tadej Pogačar ha ricominciato la stagione 2026 esattamente come aveva concluso la precedente: con una vittoria schiacciante. Alla Strade Bianche 2026, prima gara dell’anno per lui, lo sloveno ha centrato il terzo successo consecutivo (il quarto totale segnando il record della giovane corsa toscana), dominando con un attacco lanciato da lontano e supportato da una UAE Team Emirates-XRG sempre più dominante. Una vittoria che non si traduce in un incasso diretto sul suo conto corrente, visto che il contratto con la squadra emiratina prevede bonus sostanziosi solo per le grandi corse a tappe (Tour de France, Giro d’Italia, Vuelta a España) e per i Mondiali, ma lo sloveno, che in queste cose è seguito e sapientemente consigliato dalla sua agenzia guidata da Alex Carera, non se ne preoccupa di certo.
Il vero valore economico di Pogačar, infatti, va ben oltre i premi gara. Il campione sloveno non è solo il ciclista più forte del mondo: è diventato un vero e proprio brand globale, capace di generare un giro d’affari che ormai supera ampiamente i dieci milioni l’anno, grazie anche all’arrivo di tre nuovi sponsor nel corso di quest’anno, come riporta la Gazzetta dello Sport. Negli ultimi mesi, l’entourage di Pogačar ha dunque chiuso accordi con tre nuovi sponsor di alto profilo, che si aggiungono a un portafoglio già ricco (arrivato a circa 9-10 partner personali nel 2025). Tra questi spicca l’ingresso nel mondo crypto con KuCoin, piattaforma di exchange che lo ha nominato global brand ambassador a fine gennaio. Presentato a Vienna, l’accordo rafforza ulteriormente l’immagine internazionale di Pogačar, già fortissima dopo il triplete Giro-Tour-Mondiali del 2024 e le prestazioni stellari del 2025.
Questi nuovi ingressi arrivano in un momento di picco: la UAE Team Emirates-XRG stessa ha rafforzato la propria struttura con l’ingresso di XRG (società di investimenti energetici) come co-title sponsor dal 2025, portando il nome della squadra a UAE Team Emirates-XRG per i prossimi anni (fino al 2030). Questo ha contribuito a stabilizzare e probabilmente aumentare il budget complessivo della squadra, stimato intorno ai 50-60 milioni di euro annui (il più alto del WorldTour).
Quindi quanto guadagna davvero ora Tadej Pogačar? Il quadro economico di Pogačar parte da un ingaggio base dal team che ammonta a 8 milioni di euro all’anno. Questo è il dato emerso al momento del rinnovo, firmato dopo la straordinaria stagione 2024, che lo ha visto prolungare sino al 2030. Numeri che lo rendono di gran lunga il ciclista più pagato al mondo, con una intoccabile una clausola rescissoria da 200 milioni di euro, proibitiva per qualsiasi squadra rivale.
A questa cifra bisogna aggiungere i bonus per le vittorie, che possono consentirgli di arrivare a sfiorare i 10 milioni in una stagione top. Nell’accordo sarebbe infatti stata inserita una clausola da un milione di euro per la vittoria al Tour de France, 500.000 euro per Giro o Vuelta, 250.000 € per i Mondiali. Nel 2025 avrebbe dunque incassato circa 1,25 milioni solo da queste voci, mentre l’anno precedente era appunto arrivato a 1,75 milioni (ma il suo contratto all’epoca prevedeva “solamente” 6 milioni di euro annui).
Da non dimenticare chiaramente gli sponsor e varie partnership personali, stimabile dal 2026 attorno ai 4 milioni annui. Qui rientrano marchi di abbigliamento, attrezzature, crypto, orologi e altri brand di vari settori. E non è finita perché bisogna aggiungere anche quanto arriva dal merchandising, altro elemento in fortissima crescita che quest’anno potrebbe avere una ulteriore impennata (lo scorso anno si era parlato di un milione, contro i 500.000 della stagione precedente) grazie alla sua crescente popolarità globale che sta ormai uscendo sempre più anche dal ciclismo.
Numeri impressionanti per il ciclismo, secondi probabilmente solo a quelli che ai suoi tempi riusciva a raggiungere Lance Armstrong. Il confronto con i rivali è impietoso visto che per Remco Evenepoel, primo della lista degli altri, si parla di cifre inferiori alla metà nel complesso. E potrebbe non essere finita qui perché al momento Tadej Pogacar appare destinato a vincere ancora a lungo rafforzando così un mix di sport, marketing e brand power che lo rende unico nel ciclismo moderno. A 27 anni, con un contratto blindato fino ai 32, il suo “impero” è dunque destinato a crescere ancora. E le Strade Bianche 2026 appaiono solo come l’antipasto di un’altra stagione da dominatore.
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