Ineos Grenadiers, Filippo Ganna: “Nutrizione e metodo importanti, ma senza esasperazioni. Non ho un mental coach, preferisco parlare con amici e famiglia”

Filippo Ganna ha vinto la prima tappa della Tirreno-Adriatico 2026 stabilendo il nuovo record di velocità. Lunedì 9 marzo, nella cronometro di Lido di Camaiore, il campione italiano ha registrato una velocità media di 56.858 km/h, la più veloce della frazione inaugurale nella celebre località balneare toscana, che ha conquistato per la quarta volta nelle ultime cinque edizioni. Il classe 1996 lavora sempre sodo per migliorare costantemente le proprie prestazioni ed è uno dei massimi specialisti a cronometro, ma i grandi risultati arrivano senza una ossessione maniacale dei numeri, anche per quanto concerne l’alimentazione.

“A differenza di molte persone, non ho un mental coach o uno psicologo sportivo – commenta Ganna ai giornalisti a seguito della sua crono da record – Preferisco parlare con i miei amici che non sanno molto di ciclismo quando ho qualche dubbio. Possono toccare il tasto giusto e io capire poi su cosa devo davvero lavorare”.  Un mondo che è spesso esasperato da numeri e calcoli, ma il verbanese non ci pensa. “I miei amici, gli ex ciclisti, la mia compagna e la mia famiglia non pensano ai watt, all’alimentazione  – spiega Top Ganna – Preferisco parlare con loro anziché concentrarmi su ogni minimo dettaglio”.

Si può dunque ambire a una via di mezzo secondo il corridore della Ineos Grenadiers, essendo metodici sì, ma godendosi il percorso senza arrivare all’esasperazione, come la definisce. Seguire un’alimentazione totalmente ferrea non è tuttora cosa per lui, che ammette di aver provato questo inverno a seguire l’alimentazione in modo più serrato, ma di aver ceduto dopo una settimana.

“Vedo sui social contenuti dove giovani ciclisti seguono diete misurate e mangiano cibo pesato – racconta il 29enne – Mi viene da ridere ripensando a quando ho vinto il mio primo titolo mondiale a cronometro mangiando Nutella, uova strapazzate  e bacon”. Infine, un pensiero saggio che racchiude l’essenza di tutto il discorso. “La nutrizione è importante, essere metodico è un bene – spiega Ganna – ma essere mentalmente spensierato è più importante”.

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