UAE Team Emirates, il DS Matxin: “Stiamo studiando un’alternativa per l’allenamento di Aru”

La UAE Team Emirates vuole riscattarsi da un 2018 non sempre brillante. La formazione emiratina ha ottenuto due vittorie di tappa al Tour de France 2018, con il colpaccio di Daniel Martin sul Mur de Bretagne e la volata vincente di Alexander Kristoff a Parigi. Tuttavia le altre corse a tappe non hanno sorriso al team, nonostante le grandi aspettative su Fabio Aru al Giro d’Italia e una Vuelta corsa con i due capitani per le competizioni da tre settimane. L’arrivo di uno sprinter di grande qualità come Fernando Gaviria conferma le grandi ambizioni per la prossima stagione, in cui la squadra proverà a far meglio anche nelle classiche.

Il Direttore Sportivo Joxean Fernandez, conosciuto come Matxin, ha tracciato un bilancio della stagione a Marca: “Io sono più ottimista di quanto si dice, la stagione non è andata così male. Speravo di più, questo sì. Però non credo che meritiamo una bocciatura: abbiamo vinto due tappe molto importanti al Tour e all’inizio della stagione abbiamo fatto bene. Le note dolenti sono il Giro e le classiche. Sono convinto che con una squadra più solida e compatta troveremo qualcosa di più nei risultati. Non abbiamo rispettato le aspettative più ottimistiche, ma non sono deluso”.

Lo spagnolo ha poi parlato di Fabio Aru, prospettando un diverso programma di allenamento: “Aru non è stato al suo miglior livello per molto piccole cose che lo hanno frenato: la caduta al Catalogna quando stava bene e tante altre cose che ne hanno condizionato il corso della stagione. Non ha ottenuto un risultato all’altezza della sua fama, ma non bisogna disperarsi. Credo assolutamente in Fabio. Non gli è mancato il carattere, ne ha molto e lo mostra anche quando cade, come avete visto alla Vuelta. Credo che si sia un po’ demoralizzato, ma è normale che non ti rialzi con la stessa forza quando recuperi da una sola caduta o da una stagione che va male. Ho piena fiducia in lui, come ciclista e come persona. Stiamo studiando alternative per il suo modo di allenarsi, però posso dire poco perché non è ancora stato deciso niente. Stiamo usando un metodo scientifico, applicandolo a tutto il livello di preparazione per dare un senso all’allenamento e alla pianificazione”.

Matxin ha poi parlato di Daniel Martin: “Mi ha dimostrato di essere un corridore super e un professionista super. Sono sicuro che otterrà più di quanto ha dimostrato finora, ha un carattere combattivo. È metodico, tiene tutto programmato. I suoi prossimi anni saranno molto molto buoni. Se non avesse forato sull’ultimo muro della Liegi Bastogne Liegi parleremmo di un’altra cosa… Ma questa non è una giustificazione”.

Infine qualche battuta sul dualismo di Gaviria e Kristoff in squadra: “È evidente che l’apporto di Kristoff è molto importante. Volevamo fare un salto di qualità. Se vogliamo essere uno dei migliori team del mondo, dobbiamo avere i migliori corridori del mondo, e ovviamente rinforzarci con un altro sprinter non significa che non crediamo in Kristoff, al contrario, crediamo in entrambi. Sia Kristoff sia Gaviria sono due grandi velocisti”.

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