© Tirreno - Adriatico

Tirreno-Adriatico 2020, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Tirreno – Adriatico 2020.

TOP

Simon Yates (Mitchelton-Scott): Era l’uomo più atteso e non ha deluso le aspettative. Fin dalle prime battute di corsa con la sua squadra collabora all’inseguimento con un piano ben preciso, che concretizza alla perfezione quando arriva il momento. Due scatti perentori ai quali gli avversari non hanno energie per reagire. Un successo netto che lo lancia verso il successo finale della corsa. A tre settimane dalla partenza del Giro d’Italia, davanti ai suoi avversari, indubbiamente un bel biglietto da visita.

Geraint Thomas (Ineos Grenadiers): Corre in maniera intelligente e ordinata, senza rischiarsi a spendere energie che probabilmente in questo momento sa di non avere. È quindi l’ultimo a lanciarsi all’attacco dopo aver capito che il ritmo del leader non sarebbe bastato, successivamente resiste bene al forcing di Majka, che poi batte agevolmente allo sprint per un bel secondo posto. Qualcuno oggi riesce comunque a batterlo, ma difficilmente avrebbe potuto seguirlo se fosse partito prima. Per come stava appena due settimane fa, probabilmente non ce lo si aspettava già così in alto. In vista della Corsa Rosa sono segnali più che incoraggianti.

Rafal Majka (Bora-hansgrohe): Il polacco conferma un ottimo colpo di pedale con un altro incoraggiante secondo posto. Forse tatticamente non è perfetto nel gestirsi, pensando magari inizialmente di essere lui l’uomo da battere, ha comunque il merito di prendersi le sue responsabilità senza tergiversare, sia quando si tratta inizialmente di attaccare Woods, poi di difendere il vantaggio nella generale.

FLOP

Aleksandr Vlasov (Astana): Se fosse arrivato un mese fa il quarto posto odierno sarebbe sicuramente stato un bel risultato. Oggi, vista la superiorità dimostrata spesso in agosto, lascia l’amaro in bocca. Quando scatta sembra avere ancora quella forza, ma in realtà si spegne abbastanza presto, subendo poi il ritmo di Majka. Era una buona occasione per compiere un altro balzo in avanti viste le difficoltà confermate di Fuglsang, ma non è andata. Il 24enne russo avrà comunque tempo per farlo.

Mike Woods (EF Pro Cycling): Dopo il successo nella prima tappa, aveva mostrato ieri un bel colpo di pedale, che gli faceva sperare di potersela giocare. Con la sua squadra assume al meglio il ruolo del leader, controllando la corsa e impostando il ritmo giusto per lui, fino a difendersi dai primi attacchi. Ma quando si muovono i big e tocca a lui in prima persona non ne ha, dovendo dire addio alle sue ambizioni di classifica. Per il momento, in salita ancora non ne ha per giocarsela con i migliori.

Wilco Kelderman (Sunweb): Un buon piazzamento, correndo in maniera ordinata e senza scomporsi. Ancora una volta però sembra mancargli quel qualcosa per compiere finalmente il tanto atteso salto di qualità, più volte sfiorato e accarezzato, ma solo rincorso sinora (complice anche tanta sfortuna, va detto).

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