Soudal-QuickStep, Patrick Lefevere prova ad allontanare la maledizione della maglia iridata da Evenepoel: “L’unico rischio è che abbia voglia di mettersi ancora di più in mostra”
La maledizione della maglia iridata colpirà anche Remco Evenepoel? Nel mondo del ciclismo si scherza molto su questo aspetto: spesso chi vince il Mondiale l’anno dopo fatica a mettersi in mostra e confermare i risultati della stagione precedente. Anche il precedente iridato, Julian Alaphilippe, nelle due stagione passate con la maglia arcobaleno ha avuto a che fare con molti problemi. Adesso la paura di Patrick Lefevere, general manager della Soudal – QuickStep è che la stessa sorte possa toccare al suo giovane pupillo, che comincerà la stagione alla Vuelta San Juan e che ha nel Giro d’Italia 2023 uno dei grandi obiettivi. (tra i quali figurano anche Liegi – Bastogne – Liegi e Lombardia).
“Quello che diciamo della maglia deriva dal fatto che in inverno il campione del mondo non svolge la solita preparazione – ha raccontato a Rtbf il manager belga – Sono invitati dappertutto, a ricevimenti, nelle città, nei municipi, a ricevere premi … Quando sei a un livello alto c’è una piccola percentuale che permette di vincere o perdere. Molti iridati non sono stati all’altezza delle aspettative perché non hanno avuto l’inverno di cui avevano bisogno”.
Sul neo campione del mondo, però, le idee sembrano essere molto chiare: “L’unico rischio che corre è che con questa maglia abbia voglia di mettersi ancora di più in mostra. Tutti riconoscono questa maglia. Quando si muoverà suonerà l’allarme in gruppo. Spero che non voglia strafare”.
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