Tirreno-Adriatico 2026, Isaac Del Toro nuovo leader: “Questa maglia la volevo. Non so come abbia fatto a superare la caduta di Jorgenson”
Isaac Del Toro si prende la Maglia Azzurra di leader nella seconda tappa della Tirreno-Adriatico 2026. Il capitano della UAE Team Emirates XRG ha chiuso al secondo posto sul traguardo di San Gimignano, alle spalle di Mathieu van der Poel. Una prestazione brillante del messicano, che è riuscito a gestire al meglio le energie nel finale, rientrando sul neerlandese, assieme a Giulio Pellizzari, e poi provando a conquistare anche il successo in una volata tiratissima. Grazie al risultato di ieri nella cronometro e agli abbuoni odierni, Del Toro balza al comando della classifica generale, che ora guida con 3” su Pellizzari e 13” su Magnus Sheffield.
“Credo che sia stato un bene aver fatto la ricognizione sullo sterrato – le parole di Isaac del Toro dopo l’arrivo ai giornalisti presenti, tra cui i nostri inviati – Sono stato un po’ al limite e con la caduta di Jorgenson non so come abbia fatto a reagire così in fretta, ma credo di aver preso la curva più lunga e lenta possibile. Sono contento di non essere caduto. Non ero al massimo, quindi non so come sia riuscito a riprendere Van der Poel. Quindi sono contento di essere arrivato al traguardo e di aver spinto fino all’arrivo, ma è stata molto dura”.
Quando Van der Poel si trovava solo al comando, c’è stato il rischio di non riuscire più a riprenderlo, visto che inizialmente Pellizzari non collaborava, avendo alle spalle Primoz Roglic, un momento che però il messicano ha gestito con serenità: “Alla fine, la verità è che lo sapevo, volevo solo respirare un po’. È stato tutto o niente e insomma il ciclismo è fatto così e non è successo nulla”.
Con questa prestazione Del Toro va ad indossare la Maglia Azzurra, un obiettivo che ammette essere tra quelli principali della sua stagione: “Questa maglia è qualcosa che volevo quest’anno, ma bisogna sempre restare concentrati, fare bene e lavorare tutti i giorni. Non bisogna sbagliare e bisogna avere molto focus”.
Attenzione come l’ha avuta nel finale, dove il rischio di cadere era altissimo: “Bisognava semplicemente stare attenti. Era un gruppo molto nervoso, già con il suolo bagnato e la pioggia, quindi non andavano commessi errori”. Il messicano infine ammette che rientrare su Van der Poel “è stato quasi impossibile” e che di fatto non aveva chance per batterlo poi in volata in quanto ha fatto “uno sprint troppo lungo”.
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