Soudal-QuickStep, Patrick Lefevere: “I medici parlano di 8 settimane senza bici per Evenepoel. Ma il Giro resta un’opzione”

Si allungano i tempi di recupero di Remco Evenepoel. Già costretto a due settimane di immobilizzazione a seguito delle fratture riportate nell’incidente di martedì, il portacolori della Soudal Quick-Step dovrà restare lontano dalla bici per circa due mesi, secondo quanto dichiarato dal general manager della formazione belga Patrick Lefevere a La Dernière Heure. Tempistiche che spostano quindi il ritorno agli allenamenti del 24enne a fine gennaio/inizio febbraio, rendendo di fatto impossibile una partecipazione, per lo meno in buona forma, alla Milano-Sanremo (che nelle scorse settimane sembrava poter far parte del suo programma), mentre non è ancora esclusa la presenza del campione olimpico al via del Giro d’Italia.

“Non mi piace fare previsioni, perché dipenderà dai progressi del suo recupero – ha dichiarato Lefevere riguardo alle tempistiche – Remco soffre di cinque diverse lesioni, tra cui una ai legamenti della scapola e che richiederà tempo per guarire. I medici parlano di otto settimane senza bici“.

Dobbiamo stilare un nuovo programma, partendo da zero – ha proseguito l’esperto manager – Non dobbiamo farci prendere dal panico. Dopo la terribile caduta al Lombardia dell’agosto 2020, Remco ha ripreso troppo presto e abbiamo capito che non era una buona idea. Ma da allora ha imparato”.

Per Evenepoel c’è comunque la possibilità di partecipare al training camp della squadra previsto a inizio gennaio, magari con “programma individuale” personalizzato, per poi fare l’esordio stagionale a inizio marzo alla Parigi-Nizza o alla Tirreno-Adriatico: “Dipende anche da dove vuole ripartire. Ma, con uno come lui, non si sa mai”.

“Per esempio, non ha ancora deciso se fare il Giro o meno”, ha aggiunto Lefevere, che ha sottolineato come “questa scelta non dipende dal percorso” e che ad avere l’ultima parola sarà comunque il corridore: “Fare il Giro rimane un’opzione, sì, ma non sono io a decidere. In ogni caso, ora è prematuro parlarne. Forse tra una settimana si sottoporrà a nuovi esami medici e allora avremo già un quadro più chiaro. Comunque, una cosa è certa: si può dimenticare la Milano-Sanremo“.

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