Parigi-Roubaix 2024, il rammarico di Laurence Pithie: “Potrei essere felice del settimo posto, ma ho fatto un errore stupido; potevo lottare per il podio”

Laurence Pithie di anni ne ha solo 21, ma è già stato capace di correre da protagonista sia il Giro delle Fiandre 2024 che la Parigi-Roubaix 2024. I risultati finali delle due Monumento, per il neozelandese, non sono di quelli memorabili, ma le qualità messe in mostra dal corridore della Groupama-FDJ sono senz’altro notevoli, soprattutto in prospettiva futura. Pithie ha chiuso la Classica delle pietre al settimo posto, rimanendo nel cuore dell’azione praticamente per tutta la gara e vedendo le possibilità di raccogliere anche di più a causa di una caduta nel settore di pavé di Templeuve.

“Quando ho visto che c’era il mio compagno di squadra Stefan Küng insieme a Mads Pedersen e Nils Politt a Mons-en-Pévèle, mi sono detto che dovevo raggiungerli il più in fretta che potevo, in modo da poter anche mettere in atto qualche gioco tattico – le parole di Pithie nel dopogara – Poi, sono entrato troppo veloce in quella curva sterrata, l’ho valutata male e la caduta mi ha fatto perdere le ruote di quel gruppo. È stato un errore stupido che ha rovinato la mia gara”. 

Pithie racconta: “Sono ripartito e sono andato a tutta per rientrare, ma con Pedersen e Politt che si davano cambi nel gruppetto davanti era dura riuscirci. Avevamo il piano di essere in superiorità numerica nel finale, ma non ci siamo riusciti a causa della mia caduta. A ripensarci potrei anche essere felice del settimo posto, ma penso che avrei potuto lottare per salire sul podio. Avevo ottime gambe e, per adesso, per me l’esito di questa gara rimane spiacevole”.

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