Parigi-Roubaix 2024, superpotenza Alpecin-Deceuninck: “Primo, secondo e sesto, dobbiamo ancora rendercene conto… È già la miglior stagione della nostra storia”

Tre Classiche Monumento, tre vittorie. Il 2024 della Alpecin-Deceuninck sta assumendo contorni leggendari, con la squadra belga che è la prima di tutti i tempi a portare a casa il trofeo del vincitore in tre degli appuntamenti più importanti dell’anno, per quel che riguarda le corse di un giorno. A iniziare la sinfonia era stato Jasper Philipsen, che qualche settimana fa ha vinto la Milano-Sanremo. Poi, è entrato in scena il devastante Mathieu van der Poel, che si è disfatto della concorrenza sia al Giro delle Fiandre che alla Parigi-Roubaix. In quest’ultima gara, peraltro, la Alpecin-Deceuninck ha fatto primo, secondo (con Philipsen) e sesto (con Gianni Vermeersch).

Il tutto per l’orgoglio di una formazione che non era granché considerata, Van der Poel, a parte, fra le grandissime del lotto. “È cambiata la consapevolezza in squadra – le parole del direttore generale Philip Roodhooft riportate da WielerFlits – E soprattutto nei ragazzi che supportano i capitani. Spesso non viene presa in considerazione la qualità dei nostri corridori e il livello di preparazione che abbiamo raggiunto. Poi, è vero che il morale si alza quando hai VDP e Philipsen come compagni, ma va detto che tutti sono preparati al massimo per essere di aiuto nei momenti importanti delle gare”.

E dire che nelle prime settimane del 2024 la Alpecin-Deceuninck aveva raccolto pochino… “In realtà sono due che andiamo molto bene – ancora Roodhooft – Questa stagione era iniziata un po’ più piano, ma una volta che abbiamo preso il ritmo, stanno andando tutti alla grande. La Roubaix? L’attacco di Mathieu era probabilmente nei suoi piani, ma non nei nostri… (sorride – ndr). Ma quando abbiamo visto cosa stava succedendo, abbiamo pensato che era il momento decisivo”.

Squadra da primato, quindi, e ambiente decisamente disteso: “Primo, secondo e sesto alla Roubaix, dobbiamo ancora rendercene conto. Ma, d’altra parte, non dobbiamo lasciarci prendere dall’euforia, perché ci sono altri obiettivi da inseguire in questa stagione. La nostra annata è già fantastica, già migliore di tutte le altre, ma questo non cambia il fatto che dobbiamo rimanere concentrati. Poi, di certo ci godremo questi successi”.

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