Parigi-Nizza 2026, la classifica big: la tappa finale vede Jonas Vingegaard guadagnare ancora e chiudere con 4’23” sul secondo

La Parigi-Nizza 2026 si è aperta con una tappa dal finale mosso, ma conclusasi con uno sprint di un gruppo piuttosto compatto e comprendente tutti i big. Sul traguardo di Carrières-sous-Poissy, al termine dei 170,9 chilometri in provenienza da Achères, non si registrano dunque distacchi tra i principali uomini di classifica nonostante il plotone si sia anche spezzato per un paio di cadute avvenute all’interno dell’ultimo chilometro (dunque, già dentro la neutralizzazione), in una delle quali è rimasto coinvolto, senza particolari conseguenze, anche Lenny Martinez (Bahrain Victorious). Unico a perdere terreno è quindi il solo Pablo Castrillo (Movistar), undicesimo lo scorso anno, che ha perso contatto lontano dall’arrivo e ha poi chiuso con un ritardo di 6’18”.

Anche la seconda tappa si conclude con una volata, ma un uomo di classifica riesce comunque a guadagnare qualcosa su tutti gli altri. È Juan Ayuso (Lidl-Trek), che partecipa allo sprint per il traguardo volante, posto a 46 chilometri dalla conclusione, e riesce a prendersi la seconda posizione, guadagnando così 4″ di abbuono. Come da previsioni, la cronometro a squadre del terzo giorno fa registrare le prime vere differenze in classifica generale, al comando della quale passa proprio Ayuso dopo che lui e il suo team hanno concluso la prova in seconda posizione. A vincere è la Ineos Grenadiers di Kévin Vauquelin e Oscar Onley, rispettivamente secondo e terzo della generale con 2″ e 3″ di ritardo da Ayuso, mentre la Visma | Lease a Bike di Jonas Vingegaard perde 15″, con il danese che paga quindi 17″ dal nuovo leader al pari del compagno di squadra Davide Piganzoli.

Entro il mezzo minuto il ritardo della coppia Red Bull-Bora-hansgrohe composta da Daniel Felipe Martinez e Aleksandr Vlasov, entrambi a 22″, e di Ivan Romeo (Movistar), che paga proprio 30″ al termine della cronosquadre. Poco dietro, a 39″, anche Brandon McNulty e Marc Soler (UAE Team Emirates XRG), mentre è già superiore al minuto il distacco di scalatori come Lenny Martinez (Bahrain Victorious) e di Harold Tejada (XDS Astana), chiamati dunque a recuperare terreno nelle tappe più adatte a loro. Il giorno seguente, la quarta frazione della corsa francese sconvolge totalmente la classifica: il forte vento che spezza il gruppo sin dalla partenza, la pioggia e le cadute (una delle quali porta al ritiro del leader Juan Ayuso) fanno registrare distacchi da tappone di montagna sul traguardo di Uchon, dove Jonas Vingegaard conquista il successo di giornata e la maglia di leader.

Con ancora metà corsa da disputare, il danese si ritrova con 52″ di vantaggio su Daniel Felipe Martinez, unico a riuscire a limitare il distacco sotto al minuto, e con 3’39” su Kévin Vauquelin, mentre tutti gli altri contendenti al successo finale (per lo meno, quelli che sono riusciti a raggiungere l’arrivo) pagano più di cinque minuti di ritardo, a partire da David Gaudu (Groupama-FDJ United), Lenny Martinez e Marc Soler (UAE Team Emirates XRG), gli unici altri big a riuscire a contenere un po’ i danni.

Jonas Vingegaard ancora più impressionante nella quinta tappa, con un lungo raid solitario che gli consentire di infliggere distacchi pesanti a tutti gli altri, partendo da Daniel Felipe Martinez, che a questo punto si trova a 3’22”, mentre in terza posizione resiste Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), a 5’50”, poco davanti Kévin Vauquelin (Ineos Grenadiers).  A 7’37” invece Lenny Martinez (Bahrain Victorious), quinto, mentre la Top-10 la chiude ora Oscar Onley (Ineos Grenadiers), con un ritardo di 11’23”. Una classifica che non si modifica nella frazione seguente se non proprio al decimo posto, che a causa del ritiro di Onley viene occupato dal vincitore di giornata Harold Tejada (XDS Astana), mentre restano inalterate tutte le altre posizioni e i distacchi.

Non ci sono invece differenze dopo la settima giornata di gara, che propone una tappa accorciata due volte rispetto al piano originale. Al termine dei 47 chilometri verso Isola a vincere è così Dorian Godon, che regola un gruppo in cui chiaramente trovano posto tutti gli uomini più attesi, con distacchi dunque invariati alle spalle di Jonas Vingegaard.

L’ultima tappa vede nuovamente Jonas Vingegaard guadagnare sui primi inseguitori, visto che a seguirlo in salita riesce il solo Lenny Martinez, a un certo punto anche minaccioso per il podio poi conquistato da Georg Steinhauser, capace di resistere anche all’assalto finale di Kévin Vauquelin. Difende in qualche modo la sua seconda posizione anche Daniel Martinez, sfortunato protagonista di una caduta in salita dovuta a un contatto con un compagno, dovendo così inseguire nel finale concedendo un altro minuto al rivale, che chiude così con un margine di 4’23” sul primo inseguitori e oltre sei minuti su tutti gli altri.

Classifica Big Parigi-Nizza 2026

1  JONAS VINGEGAARD TEAM VISMA | LEASE A BIKE 25h 25′ 11”
2  DANIEL FELIPE MARTINEZ POVEDA RED BULL – BORA – HANSGROHE + 00h 04′ 23”
3  GEORG STEINHAUSER EF EDUCATION – EASYPOST + 00h 06′ 07”
4  KÉVIN VAUQUELIN INEOS GRENADIERS + 00h 06′ 24”
5  LENNY MARTINEZ BAHRAIN VICTORIOUS + 00h 07′ 31”
6  MARC SOLER UAE TEAM EMIRATES XRG + 00h 09′ 09”
7  ION IZAGIRRE COFIDIS + 00h 09′ 19”
8  MATHYS RONDEL TUDOR PRO CYCLING TEAM + 00h 10′ 23”
9  ALEX BAUDIN EF EDUCATION – EASYPOST + 00h 10′ 33”
10  HAROLD TEJADA XDS ASTANA TEAM + 00h 11′ 40”
11  MATTEO VERCHER TOTALENERGIES + 00h 13′ 09”
12  VALENTIN PARET PEINTRE SOUDAL QUICK-STEP + 00h 26′ 14”
13  ANDREAS LEKNESSUND UNO-X MOBILITY + 00h 26′ 47”
15  ALEKSANDR VLASOV RED BULL – BORA – HANSGROHE + 00h 29′ 07”
23  CARLOS RODRIGUEZ INEOS GRENADIERS + 00h 43′ 11”
27  JEFFERSON CEPEDA MOVISTAR TEAM + 00h 44′ 34”
32  DAMIANO CARUSO BAHRAIN VICTORIOUS + 00h 48′ 23”
43  STEFF CRAS SOUDAL QUICK-STEP + 00h 56′ 25”
64  LENNARD KÄMNA LIDL-TREK + 01h 09′ 56”
74  DAVID DE LA CRUZ PINARELLO-Q36.5 PRO CYCLING TEAM + 01h 16′ 18”

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