Parigi-Nizza 2026, Lenny Martinez regola Jonas Vingegaard allo sprint finale! Il danese conquista la corsa
La Parigi – Nizza 2026 si conclude con una volata a due. A spuntarla è Lenny Martinez (Bahrain Victorious), che dopo essere stato l’unico a resistere al forcing di Jonas Vingegaard nell’ultima salita di giornata riesce a superarlo in uno sprint che il danese non concede al francese. I due arrivano dunque appaiati, ma il corridore transalpino resiste al ritorno del rivale e conquista un nuovo successo alla Corsa del Sole, ovviamente conquistata dal leader della Visma | Lease a Bike. Alle loro spalle, a completare il podio di giornata è Harold Tejada (XDS Astana), che regola il gruppetto degli inseguitori, giunto a sette secondi.
Costretto a rincorrere da una sfortunata caduta in salita per un contatto con il compagno Mick van Dijke, Daniel Martinez (Red Bull – Bora – hansgrohe) riesce a difendere la sua seconda posizione, concludendo comunque attardato, fino a concedere 4’23” in classifica generale. Sul podio finale resta dietro di lui Georg Steinhauser (EF Education – EasyPost), che ben scortato da Alex Baudin, resiste agli assalti di Martinez e Kévin Vauquelin (Ineos Grenadiers), terminando così a 6’07” da Vingegaard.
Il video dell’arrivo
L’ÉTAPE POUR LENNY MARTINEZ, LE GÉNÉRAL POUR JONAS VINGEGAARD! Parvenu à suivre le Danois dans la côte du Linguador, le Français de la Bahrain-Victorious s’offre la 8e et dernière étape de #ParisNice. pic.twitter.com/Ynm5L2yyyc
— Velotv à la Tv (@velotvfr) March 15, 2026
Il racconto della tappa
Subito dopo il via ufficiale, una quindicina di corridori prova a prendere il largo, ma il gruppo li riassorbe velocemente, anche se poco dopo partono al contrattacco quattro uomini. Si tratta di Fabio Van Den Bossche (Soudal Quick-Step), Benjamin Thomas (Cofidis), William Blume Levy (Uno-X Mobility) e Jonas Rutsch (Lotto-Intermarché), sul quale però si riportano altri nove corridori; troppi per il plotone, che va ad annullare anche questo tentativo.
Poco dopo allungano altri cinque corridori, che riescono finalmente a prendere un po’ di margine: all’attacco troviamo nuovamente Van Den Bossche e Thomas, accompagnati questa volta da Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team), Alexandre Delettre (TotalEnergies) e Tim Marsman (Alpecin-Premier Tech). Questa volta il gruppo lascia fare e, ripresi tre contattaccanti, concede fino a 1’10” di vantaggio ai fuggitivi, venendo condotto a ritmo regolare da Decathlon CMA CGM e Movistar. Presto, però, arriva davanti la Visma | Lease a Bike con Victor Campenaerts e l’andatura cambia decisamente.
Numerosi corridori iniziano infatti a perdere contatto dal plotone, che a sua volta mangia in poco tempo gran parte del vantaggio dei battistrada. Prima dell’inizio del Col de la Porte, primo GPM di giornata, la fuga viene quindi annullata, ma subito ripartono all’attacco Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Nicolas Prodhomme (Decathlon CMA CGM), Jefferson Cepeda (Movistar) e nuovamente Van Den Bossche, che però si rialza presto. Iniziata la salita, i tre rimasti vengono raggiunti da Marc Soler (UAE Team Emirates XRG) e William Barta (Tudor Pro Cycling Team), ma il gruppo è ancora troppo vicino e Paret-Peintre decide quindi di allungare in solitaria.
Il francese guadagna rapidamente una ventina di secondi su Soler e poco meno di 40″ sul plotone, ridotto a 32 unità e andato nel frattempo a riassorbire gli altri attaccanti, riuscendo poi a scollinare per primo con 25″ di vantaggio sullo spagnolo e 50″ sul gruppo e aumentando leggermente il proprio margine nel corso della lunga discesa seguente. Respinto dal battistrada, Soler decide di rialzarsi per essere ripreso dal gruppo poco prima che inizi la Côte de Chateauneuf-Villevielle, dove la Ineos Grenadiers alza subito il ritmo grazie a Joshua Tarling. Il forcing del britannico vede crollare il vantaggio dell’ultimo attaccante, che finisce così per completare l’ascesa con circa 30 secondi di vantaggio su un gruppo composto da appena 15 uomini, tra i quali non figura il secondo della generale Daniel Martinez (Red Bull – Bora – hansgrohe), caduto per un contatto con un compagno nel corso della salita.
A comporre il gruppo maglia gialla restano così i soli Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), Bruno Armirail (Team Visma | Lease a Bike), Victor Campenaerts (Team Visma | Lease a Bike), Carlos Rodriguez (INEOS Grenadiers), Kévin Vauquelin (INEOS Grenadiers),Lenny Martinez (Bahrain Victorious), Quentin Pacher (Groupama-FDJ United), Nicolas Prodhomme (Decathlon CMA CGM Team), Harold Tejada (XDS Astana Team), Darren van Bekkum (XDS Astana Team), Nicolas Vinokurov (XDS Astana Team), Ion Izagirre (Cofidis), Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team), Alex Baudin (EF Education-EasyPost) e Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost). Dietro di loro Martinez insegue a 1’45” dal battistrada, scortato da due compagni,
Nel corso della discesa e del successivo strappo, la Visma Lease a Bike decide di alzare il ritmo finendo per andare a riprendere Paret-Peintre a 23 chilometri dalla conclusione, grazie soprattutto al ritmo del suo connazionale Bruno Armirail. Un leggero rallentamento prima dell’ultima salita permette ad alcuni corridori di rientrare da dietro e a Martinez di avvicinarsi a 55 secondi. Una nuova sferzata decisa arriva non appen si torna a salire con Victor Campenaerts che mette tutti alla frusta per preparare lo scatto del suo capitano.
Jonas Vingegaard parte così a 20 chilometri dalla conclusione, seguito dal solo Lenny Martinez (Bahrain Victorious), mentre dietro di loro Harold Tejada (XDS Astana) prova inizialmente a rientrare, ma viene respinto e raggiunto da Kévin Vauquelin (Ineos Grenadiers) e Georg Steinhauser (EF Education – EasyPost), in piena lotta per il podio, con il francese che ci prova ma non riesce a staccare il rivale. Si crea così un momento di rallentamento che consente alla coppia di testa di aumentare il proprio vantaggio, ma anche ad altri uomini di rientrare da dietro. Prezioso in particolare il rientro di Alex Baudin (EF Education – EasyPost), che si mette subito al lavoro visto che intanto anche Martinez comincia a minacciare la posizione del suo capitano.
Scollinato con un vantaggio di 25 secondi, i due uomini di testa aumentano il proprio margine in discesa grazie all’azione di Martinez, con il gap che poi aumenta fino ad arrivare a 45 secondi al traguardo volante, dove il francese si prende anche sei secondi di abbuono che potrebbero rivelarsi preziosi. Restano a quel punto meno di 7 chilometri, ma sostanzialmente pianeggianti ed è qui che dietro riescono a guadagnare terreno, mettendo fine alle ambizioni di classifica di Martinez, che a quel punto deve anche guardarsi dalla voglia di Vingegaard di vincere la tappa.
Il danese non concede più cambi nell’ultimo chilometro, provando a forzare la mano al rivale, che tuttavia resta calmo. I due rallentano così vistosamente, concedendo la rimonta quasi completa ai corridori alle loro spalle, ma sono comunque loro a giocarsi il successo con un testa a testa che alla fine sorride all’esplosivo Martinez. Vingegaard chiude così secondo la tappa che gli consegna il successo finale, mentre dietro di loro Tejada regola la volata dei battuti.
Risultati e Classifiche Tappa 8 Parigi-Nizza 2026
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