Movistar, Landa: “Gli obiettivi non cambiano, Giro e Tour non sono a rischio”

Mikel Landa deluso, ma sereno dopo la frattura alla clavicola rimediata al Challenge Mallorca 2019. Al debutto stagionale il basco è subito finito malamente a terra, continuando la terribile scia di problemi che ormai non lo vede concludere una corsa da oltre sei mesi, ovvero dalla frazione conclusiva del Tour de France. Da allora la terribile caduta alla Clasica San Sebastian e il calvario che ha accompagnato il suo finale di stagione, fino alla sofferta rinuncia del Mondiale di Innsbruck. Non è iniziato molto meglio dunque il nuovo anno, ma il corridore della Movistar preferisce non starci troppo a pensare e guardare avanti.

“Sono ovviamente triste e deluso, perché avevo già chiuso l’anno finendo a terra, ma ora bisogna guardare avanti – spiega con convizione a Ciclo21 – L’anno è appena iniziato e le cose andranno meglio. Non voglio starci a pensare troppo, è successo e le cose stanno così”. Landa è intanto già partito per Vitoria, dove sarà presto operato per ridurre la frattura che stanotte gli ha dato qualche problema e dolore, impedendogli di dormire bene. Ma tutto sarà presto alle spalle e l’ex Astana e Sky non vuole abbattersi.

Gli obiettivi principali dell’anno non cambiano – aggiunge con fermezza il team manager della Fundacion Euskadi – Ora bisogna soltanto lavorare un po’ di più per recuperare e tornare come prima, ma il Giro d’Italia e il Tour de France non sono a rischio. Una volta operato si guarda avanti. Ci sono già passato gli altri anni, so che tra una settimana posso iniziare sui rulli e tra quindici giorni passare già su strada”.

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