Soudal Quick-Step, Mikel Landa cambia focus: “Voglio aiutare le nuovi generazioni, senza più l’ossessione di salire sul podio”
Mikel Landa ha più spazio per sé quest’anno, ma non vuole concentrarsi solo sul fare classifica. Il 36enne basco, arrivato alla Soudal Quick-Step innanzitutto per fare da ultimo uomo a Remco Evenepoel, cosa che gli è riuscita più che bene in più di una occasione, riuscendo comunque anche a brillare in prima persona, è ora il riferimento assoluto del team in alta montagna e in ambito grandi giri, ruolo che tuttavia non sembra voler necessariamente assumere. L’esperto corridore spagnolo non ha intenzione di tirarsi indietro, ma vuole correre con meno stress e magari con più divertimento.
“La squadra ha sempre corso in modo aggressivo, con un chiaro obiettivo sulle vittorie di tappa. È lì che vogliamo tornare: lottare di nuovo per le vittorie di tappa. Ora che Remco se n’è andato, questo è ancora più vero – spiega a Marca – Il mio ruolo? Voglio aiutare la nuova generazione e contribuire al successo con la mia esperienza. Faccio parte del tutto. Spero di competere per le vittorie di tappa, ma allo stesso tempo di rimanere coinvolto anche nella battaglia per la classifica generale. Tuttavia, senza l’ossessione di dover salire sul podio”.
Classe 1989, l’ex Euskaltel, Astana, Sky, Movistar e Bahrain ha vissuto una carriera molto densa, iniziata ormai 15 anni fa con la maglia della storica squadra di cui nel frattempo è diventato anche presidente. Molti della sua generazione, specialmente quando si guarda ai grandi scalatori, hanno ormai appeso la bici al chiodo, ma per il momento non sembra questa la sua intenzione: “È mia intenzione andare avanti. Durante la stagione valuteremo se posso restare qui o se devo firmare altrove, e a quali condizioni”.
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