Soudal Quick-Step, il DS Davide Bramati sul ritiro di Tim Merlier: “Era esausto, ha semplicemente avuto una giornata no”
La 15a tappa del Tour de France 2026 non ha fatto registrare solo il ritiro di Jonas Vingegaard, ma anche quello di un altro protagonista di questa Grande Boucle, Tim Merlier. Dopo aver già faticato nelle frazioni altimetricamente più impegnative, concludendo comunque sempre entro il tempo massimo, il velocista della Soudal Quick-Step non è riuscito ieri a raggiungere il traguardo di Plateau de Solaison, in una tappa alpina da quasi 4000 metri di dislivello, e per lui si è quindi chiuso anzitempo un Tour che in ogni caso è stato sicuramente più che soddisfacente dal punto di vista dei risultati, viste le tre vittorie conquistate in volata a Bordeaux, Bergerac e Chalon-sur-Saône. Pur in assenza di altre chiare occasioni per le ruote veloci, il 33enne belga voleva tuttavia cercare di arrivare a Parigi, ma, come spiegato dal suo direttore sportivo, Davide Bramati, ha avuto una giornata no ed è stato dunque costretto ad abbandonare la corsa.
“È un peccato che abbia dovuto ritirarsi, ma non è stata una buona giornata per lui – le parole di Bramati ai microfoni di Sporza – Era esausto e non è riuscito ad arrivare al traguardo. Forse mercoledì ci sarebbe stata ancora una possibilità, ma ha semplicemente avuto una giornata no. Ha dato il massimo. È così che va la vita”.
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