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Mitchelton-Scott, Simon Yates: “Il Tour non mi interessa, non c’è passione”

Simon Yates ha iniziato la propria stagione con la Vuelta a Andalucia 2019. Il corridore britannico non ha nascosto che il proprio obiettivo principale sarà tornare al Giro d’Italia per provare a conquistare la classifica generale, che l’anno scorso gli era sfuggita soltanto negli ultimi giorni di corsa. Il capitano della Mitchelton-Scott tuttavia arriverà con maggiore esperienza e con la consapevolezza derivante dalla sua affermazione alla Vuelta a España 2018, suo primo Grand Tour in carriera. Un successo che fa bene al morale del classe ’92 e dell’intera formazione australiana, che non era mai arrivata a imporsi in una competizione di tre settimane.

A margine della rassegna iberica iniziata ieri, il nativo di Bury ha rilasciato una lunga intervista a Ciclo21, nella quale ha spaziato molto, partendo dalla sua prossima partecipazione alla Corsa Rosa: “Non credo che vendetta sia la parola giusta. Voglio andare al Giro d’Italia per vincere e sono assolutamente concentrato su questo, ho una gran motivazione. Come sempre è complicato concretizzare obiettivi come questi, vediamo come andranno le cose”.

Lo scalatore ha ripercorso la propria partecipazione alla corsa del 2018: “Quello dell’anno scorso è stato il mio primo Giro e ho realmente apprezzato la passione dei tifosi, degli organizzatori e di tutti quelli che si muovevano dietro la corsa soltanto per amore della corsa, e questo un ciclista lo sente. L’ho vissuto molto bene l’anno scorso, per questo ora voglio tornare… sperando in un esito diverso della corsa! Sono rimasto molto deluso dal Giro d’Italia, ma quando mi guardo indietro sono molto orgoglioso di ciò che ho raggiunto lì. Lo rifarei. Tornerei per vincere le tappe che ho conquistato e per essere protagonista della corsa che abbiamo fatto come squadra”

Dopo la competizione italiana, Yates non ha ancora deciso il proprio calendario: “Ho imparato molto da quel Giro. Dettagli, cose piccole che alla fine fanno la differenza. Lo avete visto da come ho terminato la Vuelta, rispetto al Giro. Per quest’anno non ho ancora scartato nulla. Nemmeno la Vuelta a España. Ma a dire il vero non ho pianificato la stagione oltre al Giro. Per quanto riguarda il Mondiale, pare che sarà duro. Di certo si adatta meglio ad altri corridori, però mi piacerebbe esserci e provare a vincere la maglia iridata in casa”.

Nonostante l’interesse di diversi team, il corridore non sembra voler lasciare la Mitchelton-Scott: “Ho ricevuto offerte di altre squadre, ma perché cambiare? Sono molto contento qui e non ho nessuna ragione per volere andare da un’altra parte. Ho un bel rapporto con la squadra. Ora la squadra sa come lavoro e io come lavora il team. Stiamo migliorando molto, come abbiamo dimostrato l’anno scorso vincendo il nostro primo Grand Tour. A meno che non cerchi più denaro, non vedo motivi per cambiare squadra, e questo, almeno per ora, non è un aspetto importante per me”.

Infine parole non troppo al miele per il Tour de France: “Non mi interessa il Tour. Sinceramente, non provo passione. Molta gente cresce sognando di correre il Tour però per ora al Tour interessa solo lo spettacolo, non avere i corridori che lottano per la vittoria, e questo sta generando l’effetto contrario. La cosa più importante non è la corsa in bicicletta. Per ora non è una corsa in cui mi interessa andare. Non mi appassiona. Vado al Giro e nelle settimane prima sono ansioso di iniziare. Vado alla Vuelta e provo lo stesso. Penso che non vedo l’ora di iniziare la corsa e provare a vincerla. Quando vado al Tour non ho la stessa sensazione. È una corsa come un’altra”.

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