© BORA - hansgrohe / Bettiniphoto

Liegi-Bastogne-Liegi 2019, Davide Formolo soddisfatto: “Penso che questo risultato parli da solo”

Davide Formolo conferma l’ottimo feeling con la Liegi – Bastogne – Liegi 2019. Il portacolori della Bora – hansgrohe è stato l’ultimo ad arrendersi alle accelerazioni brutali di Jakob Fuglsang (Astana), riuscendo poi a resistere a sua volta al ritorno degli inseguitori per conquistare una bella seconda posizione, che migliora il settimo posto ottenuto lo scorso anno. Per il corridore veronese un’altra dimostrazione di poter essere protagonista anche nei grandi appuntamenti dopo il bel successo alla Volta a Catalunya il mese scorso, sembrando anche di buon auspicio in vista di un Giro d’Italia al quale si approccia con importanti ambizioni dopo le due top ten già ottenute negli anni passati.

Penso che questo risultato parli da solo e dimostri la forza del team – commenta soddisfatto dopo il traguardo – Patrick ha attaccato a 40 chilometri così che io e Maximilian potessimo risparmiare la gamba per il finale. Poi, sull’ultima salita, tutti aspettavano che la corsa esplodesse. Fuglsang ha attaccato e sono riuscito a rispondere subito, riprendendolo. Sono riuscito a stare con lui fino in cima, ma poi è stato il più forte. Mi spiace che alla sua ultima accelerazione mi abbia sorpreso. Gli ho lasciato un metro, a quel punto ha preso morale ed è andato via”.

Prestazione corale dunque di altissimo livello per la squadra tedesca che ha poi piazzato anche Maximilian Schachmann a completare il podio di giornata. Ovviamente, per quanto riguarda il 26enne veneto è un risultato che dà grande fiducia. “Sono due anni che ci vado vicino – aggiunge – Questa è la mia corsa preferita e ogni anno sono più vicino. Vediamo se prima o poi riesco a vincerla anche io”.

Un risultato che oggi non era assolutamente scontato visto che in partenza Formolo ammette di aver avuto sensazioni davvero negative. “Mi sentivo davvero male nelle prime tre ore con tutto quel freddo – spiega – Sono state forse le tre ore più lunghe della mia vita. Poi le cose sono iniziate ad andare sempre meglio”. Tanto che è arrivata questa impresa sfiorata e una prestazione corale di altissimo livello. “Siamo andati davvero vicinissimi alla corsa perfetta, con Max a dominare la volata del gruppetto e con me che mi son mancati solo pochi metri per stare con Jakob e sfidarlo per la vittoria”.

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