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Deceuninick-QuickStep, Julian Alaphilippe ricorda: “La Sanremo è stata la mia vittoria più bella”

La Milano – Sanremo 2020 è stata la prima grande classica Monumento a venire annullata a causa del coronavirus. In poche settimane, purtroppo, la situazione è precipitata e ha visto gli organizzatori costretti ad annullare tutte le altre corse anche per quanto riguarda i mesi di marzo e aprile, con anche maggio fortemente compromesso. La Classicissima di Primavera avrebbe dovuto corrersi domani, come da tradizione primo appuntamento della densa stagione delle classiche, ormai interamente cancellata. Se la gara si fosse disputata, non ci sarebbe stato il vincitore dello scorso anno Julian Alaphilippe, che ricorda con emozione il suo trionfo del 2019.

“Prima del via ero abbastanza rilassato. C’era un po’ di stress, ma come sempre prima di ogni gara. Oltre a ciò, ero fiducioso e motivato, perché sapevo che ero al massimo della mia forma e con una squadra impegnata ad aiutarmi a raggiungere il mio obiettivo – ha ricordato il corridore transalpino – Era la mia terza Milano-Sanremo e quello che avevo imparato dalle partecipazioni passate era che è una lunga gara e che fosse molto importante restare calmi prima del finale, sempre esplosivo. Le cose sono diventate frenetiche già dalla Cipressa, ma sono stato sempre protetto dalla mia incredibile squadra, che si è assicurata di portarmi nella posizione migliore all’inizio del Poggio”.

Il francese ha ripercorso i momenti decisivi del suo grande successo: “Quando ho attaccato nell’ultimo chilometro della salita, ho provato a fare la differenza e, guardandomi alle spalle mentre salivo, ho visto che erano rimasti solo un paio di corridori, ma erano tutti ragazzi forti, grandi nomi. Quindi, in discesa, ho solo cercato di recuperare e mantenere la concentrazione, sapendo che dovevo fare uno sprint perfetto per ottenere la vittoria. Tutti si guardavano l’un l’altro, aspettando lo sprint e rendendo il finale molto tattico. La vittoria non è mai così semplice come sembra dall’esterno. Quando Mohoric ha iniziato lo sprint, l’ho seguito e quando siamo entrati nel rettilineo finale, ho smesso di pensare e ho spinto più forte che potevo sui pedali“.

Infine, Alaphilippe, che l’anno scorso ha indossato per quattordici giorni la maglia gialla al Tour de France, poi chiuso al quinto posto, ha ammesso che il successo alla Classicissima ha un posto speciale tra tutti i suoi trionfi: “Non è facile scegliere, perché queste vittorie sono tutte speciali e significano qualcosa per me – ha confessato – D’altra parte, la Milano-Sanremo è stata la mia prima Monumento vinta, è la gara più lunga e forse la più difficile, è qualcosa che non dimenticherò mai. In quel giorno, con l’aiuto di un team eccezionale e di cui sono molto orgoglioso, ho trasformato il mio sogno in realtà, quindi posso dire che è la mia vittoria più bella fino ad oggi“.

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