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Bahrain-Merida, Domenico Pozzovivo: “Ho solo pensato a non picchiare la testa. Tornerò”

Passato il grande spavento, Domenico Pozzovivo può già pensare di nuovo al futuro. Il 36enne scalatore lucano della Bahrain-Merida, ricoverato presso l’ospedale Annunziata di Cosenza, ha superato brillantemente la lunga operazione a cui è stato sottosposto ieri e ora può concentrarsi sul recupero. Il ricovero era stato necessario a seguito di un brutto investimento sulle strade cosentine, che gli avevano procurato le fratture esposte di clavicola, omero e ulna del braccio sinistro, e della tibia destra, oltre a quella del perone, sempre destro (questi già infortunati nel 2014).

Pozzovivo ripercorre così, sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, i tragici attimi dell’incidente: “I nostri sguardi si sono incrociati un attimo prima dello scontro. Ho capito che l’impatto era inevitabile e ho solo pensato a non picchiare la testa“. A un giorno dall’operazione, le sue condizioni stanno per fortuna migliorando: “Fino a poco fa era talmente tanto il dolore che non riuscivo neanche a parlare. Ora va meglio, l’unica preoccupazione è per il braccio sinistro perché ho perso molto osso“.

Non ho mai perso conoscenza – aggiunge – e mi ricordo tutto per filo e per segno. Paura, invece, ne ho avuta tanta. Mi sono trovato di fronte, sulla mia corsia, la macchina. Il ragazzo che guidava non mi ha visto. Non mi sono guardato le ferite perché avevo paura di vedere. Il ragazzo era scosso. Temeva per me e per lui stesso. Però l’ho guardato e gli ho detto: ‘Guarda cos’hai fatto! Mi hai rovinato. Mi hai troncato la carriera’”.

Superata la reazione a caldo, ora è tornata la voglia di tornare in bicicletta: “Adesso penso già che la mia carriera non può finire così. Tornerò. Vedrete che ce la farò”.

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