© Jean-Claude Faucher

Analisi Favoriti Giro di Svizzera 2019, sarà sfida interna in casa Ineos?

Il Giro di Svizzera 2019 si gioca in casa Ineos? La formazione britannica sembra infatti avere i due uomini di riferimento di questa edizione della corsa elvetica, in programma dal 15 al 23 giugno, consueto antipasto alternativo del Tour de France. Mentre molti dei big sono al Giro del Delfinato, che ormai da qualche anno si propone come ideale preparazione alla Grande Boucle, in terra elvetica si ritrovano comunque anche quest’anno alcuni nomi interessanti, proprio a partire dalla coppia schierata da Dave Brailsford, con la Maglia Gialla in carica e l’erede designato che si affiancano in una corsa che potrebbe avere un gusto interno che va anche al di là dei confini svizzeri.

Favoriti Giro del Delfinato 2019

Quando i due grandi favoriti di una corsa sono nella stessa squadra si può pensare che la qualità complessiva non sia particolarmente elevata, ma d’altro canto non è un assioma e il Team Ineos ci sta abituando a questa possibilità. Proponendo Egan Bernal e Geraint Thomas è chiaro che la formazione rossonera ha i due uomini di riferimento del gruppo, con il colombiano che ha dimostrato di non aver bisogno di correre molto per essere ad alti livelli, tanto che l’infortunio che lo ha costretto a saltare il Giro d’Italia sembra ormai già dimenticato, mentre il gallese appare sempre più affinato nella sua preparazione verso un Tour de France in cui si presenterà con il numero uno. Dopo le sfortune di Chris Froome, la coppia si prepara a questo appuntamento con sentimenti contrastanti, ma con la necessità di farsi trovare ancora più pronti di quanto non lo sarebbero dovuti essere. La leadership per la Grande Boucle sulla carta è già decisa, con il campione uscente ovviamente favorito, ma una controprestazione in questa settimana potrebbe far vacillare le gerarchie.

Dalla sua Thomas ha due cronometro per cercare di mettere le cose in chiaro, ma la corsa si dovrebbe decidere comunque in salita, con il colombiano che a quel punto potrebbe dimostrare di averne più del suo più esperto compagno. Se l’anno scorso ha scacciato gli incubi di inaffidabilità dell’ex pistard, sarà per lui meglio non ricaderci proprio a pochi giorni dal grande appuntamento. L’assenza del tradizionale squadrone, allineato al Delfinato, potrebbe inoltre favorire il più scattante Bernal, che si trova più a suo agio in situazioni esplosive e di attacco.

Non mancano comunque i rivali. Si parte da Enric Mas (Deceuninck-QuickStep) che dopo l’ottima Vuelta a España vuole dimostrare di essere l’uomo in grado di non far rimpiangere i grandi vecchi del ciclismo spagnolo. Questo Svizzera non sembra particolarmente adatto alle sue caratteristiche, con un percorso in cui potrebbe fare fatica a fare la differenza, ma è un corridore che non ha paura di perdere. Non avendo niente da perdere, potrebbe essere una spina nel fianco dei rivali. Discorso simile per il connazionale Marc Soler (Movistar), che dalla sua avrà inoltre una delle selezioni sulla carta più forti di questa edizione, con corridori spessore che possono sostenerlo nelle sue offensive.

Il percorso non sembra sorridere neanche a Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida) e Hugh Carthy (Education First), che tuttavia sono reduci da un ottimo Giro d’Italia e potrebbero cercare di sfruttare questo ottimo momento di forma per chiudere in bellezza questa prima parte dell’anno. Le crono tuttavia giocano decisamente in loro sfavore, così come il fatto che la tappa regina non arrivi in salita. Stesse difficoltà per il padrone di casa Mathias Frank (Ag2r La Mondiale), che dividerà i gradi in squadra con un Pierre Latour invece molto più adatto alla selezione di tappe proposta dagli organizzatori, partendo proprio dalle prove contro il tempo.

Il percorso sulla carta è ottimo anche per corridori come Wilco Kelderman (Team Sunweb), le cui condizioni sono tuttavia ancora completamente da valutare, Rohan Dennis (Bahrain-Merida), per il quale potrebbe trattarsi di un test importante, e Simon Spilak (Katusha-Alpecin), apparso tuttavia in calando nelle ultime uscite, sembrando così difficile possa andare a caccia del terzo titolo. Attenzione invece a Rui Costa (UAE Team Emirates), corridore che non eccelle in nessun campo, ma che si difende molto bene su tutti i terreni e con questa corsa ha un ottimo feeling dopo aver trionfato già tre volte consecutivamente e dimostrato anche al recente Giro di Romandia di apprezzare particolarmente queste terre.

Tra gli outsider, che potrebbero riuscire a sorprendere i grandi favoriti in caso di corsa più chiusa, ci sono corridori come Sergio Henao (UAE Team Emirates), Jan Hirt (Astana) e Patrick Konrad (Bora-hansgrohe), seconde linee che tuttavia hanno qualità importanti. Con il giusto scenario potrebbero trovare spazio e terreno per ritagliarsi uno spazio maggiore di quanto si possa pensare in partenza. Tra i giovani attenzione invece a Kasper Asgreen (Deceuninck-QuickStep), Marc Hirschi (Team Sunweb) e Brandon McNulty (Rally Cycling). I primi due, soprattutto il primo che tuttavia arriva in grande forma dopo il terzo posto al Giro di California, rischiano di essere chiusi in squadra, mentre lo statunitense sarà l’uomo di riferimento e, dopo aver vinto il Giro di Sicilia, arriva con grande entusiasmo. Il resto della sua stagione è stato deludente, costellato di ritiri, ma questo è un appuntamento tra i più importanti dell’anno del suo team, quindi le motivazioni sono alte. Ovviamente, vorrà fare bene sulle strade di casa anche Hirschi, che al suo primo anno da professionista ha già fatto una ottima impressione, anche ad alto livello.

Borsino dei Favoriti Giro di Svizzera 2019

***** Geraint Thomas
**** Egan Bernal, Enric Mas
*** Rui Costa, Domenico Pozzovivo, Marc Soler
** Hugh Carthy, Rohan Dennis, Wilco Kelderman, Simon Spilak
* Mathias Frank, Sergio Henao, Jan Hirt, Patrick Konrad, Pierre Latour

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