Alpecin-Premier Tech, ottimismo in vista della Parigi-Roubaix: “Raramente Pogačar è sembrato così spossato al traguardo”

Il secondo posto di Mathieu Van Der Poel al Giro delle Fiandre 2026 non mina l’ottimismo in casa Alpecin – Premier Tech in vista della Parigi – Roubaix 2026. Il corridore neerlandese è stato protagonista della Monumento belga, rispondendo più volte agli attacchi di Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG) prima di doversi arrendere alla progressione decisiva all’ultimo passaggio sull’Oude Kwaremont. Il secondo posto finale, comunque, certifica l’ottima condizione del classe ’95, che aveva invece faticato alla Milano – Sanremo 2026. In vista dell’Inferno del Nord, dove lo sloveno non avrà a disposizione dei Muri per sferrare i propri attacchi, la sfida sembra apertissima.

In casa Alpecin – Premier Tech intanto si analizza il risultato maturato al Giro delle Fiandre 2026. In un’intervista a Het Laatste Nieuws, il team manager della squadra Christoph Roodhooft ha parlato della scelta di Mathieu Van Der Poel di collaborare con Pogačar: “Non penso che Mathieu sia da incolpare. La progressione finale sull’Oude Kwaremont è stata troppo per lui. Dopo che sono andati via sull’Oude Kwaremont Mathieu ha collaborato, ma abbiamo avuto l’impressione che fosse soprattutto Pogačar a tirare per tenere lontano Remco”.

Se per molti Tadej Pogačar è sembrato (ancora una volta) inarrestabile, l’Head of Performance della Alpecin – Premier Tech Kristof De Kegel ha condiviso una chiave di lettura differente, soffermandosi su un particolare: “Ho visto un Pogačar spossato quando ha tagliato il traguardo. Raramente l’ho visto così spossato dopo una corsa da un giorno. Se Pogačar sembrasse così stanco nella nona tappa del Tour, sarei preoccupato riguardo un buon risultato”.

Insomma, la squadra di Mathieu Van Der Poel sembra vedere una piccola breccia in quel muro finora imperforabile delle performance dello sloveno. Con il successo al Giro delle Fiandre 2026, il campione del mondo ha vinto la quarta Classica Monumento consecutiva: se dovesse prendersi anche la prima Parigi – Roubaix della sua carriera, potrebbe seriamente pensare a diventare il primo nella storia a vincere tutte le cinque Monumento nella stessa stagione. E proprio Mathieu Van Der Poel sembra uno dei pochi in grado di impedirgli la realizzazione di questo nuovo, storico obiettivo.

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