Vuelta a España 2026, le tappe della terza settimana: due giornate “comode” prima del gran finale – La cronometro di Jerez e due tapponi decideranno la corsa
La Vuelta a España 2026 si accinge ad affrontare le sue ultime sei frazioni, che stabiliranno chi si porterà a casa l’ambita Maglia Rossa. La terza e decisiva settimana di gara del GT spagnolo si aprirà tuttavia con due giornate piuttosto semplici, che offriranno alle ruote veloci le ultime due occasioni per provare a lasciare il segno, ma da giovedì inizierà un trittico di tappe cruciali in chiave successo finale. Si parte con una cronometro decisamente adatta agli specialisti, per poi proporre due impegnativi arrivi in salita (il secondo dei quali al termine di una giornata molto dura) che potrebbero ridisegnare la classifica generale, ma non sarà da sottovalutare neppure la conclusione in quel di Granada, caratterizzata da un finale potenzialmente scoppiettante.
Dopo l’ultimo giorno di riposo, si ripartirà martedì 8 settembre con la Cortegana – La Rábida. Palos de la Frontera, tappa che, nonostante l’assenza di GPM, presenterà comunque più di 2200 metri di dislivello, la maggior parte dei quali concentrati nella prima parte. I primi 100 chilometri dei 181,1 in programma saranno infatti un continuo saliscendi composto da diversi tratti di salita e numerosi brevi strappi, cui si aggiunge un tracciato piuttosto tortuoso e tecnico, che potrebbe dunque favorire la formazione di una forte fuga. Gli ultimi 80 chilometri, tuttavia, saranno quasi totalmente pianeggianti, dunque dovrebbe esserci abbastanza spazio per vedere la rimonta del gruppo e per assistere a una volata.
Ancora più semplice sarà la frazione numero 17, che proporrà 185 chilometri da Dos Hermanas a Sevilla. Anche in questa giornata non si dovranno affrontare Gran Premi della Montagna e in più il percorso sarà sostanzialmente piatto, con l’eccezione di un primo tratto leggermente ondulato dal chilometro 30 al chilometro 60 e di un secondo tra i -80 e i -53. Molto difficile, quindi, evitare uno sprint a ranghi compatti, considerando anche un finale piuttosto lineare e veloce.
Giovedì 10 sarà poi la volta della seconda e ultima cronometro individuale di questa edizione, che potrebbe far segnare differenze importanti tra quegli uomini di classifica più abili in questo esercizio e tutti gli altri. Il percorso, 32,1 chilometri da El Puerto de Santa María a Jerez de la Frontera, non offrirà infatti particolari difficoltà dal punto di vista altimetrico se non un paio di tratti in leggera salita, mentre a livello planimetrico si percorreranno soprattutto lunghi rettilinei che dovrebbero consentire agli specialisti delle lancette di raggiungere alte velocità e scavare ampi distacchi.
Gli scalatori puri avranno però la possibilità di rifarsi già il giorno seguente nella Vélez-Málaga – Peñas Blancas. Estepona, tappa da 210,8 chilometri e 4000 metri di dislivello. I primi 75 chilometri dopo il via saranno piuttosto semplici e saranno suddivisi tra una prima parte pianeggiante e una seconda lievemente ondulata, al termine della quale la strada inizierà a salire verso il Puerto de Las Abejas (14,6 km al 4,3%, max. 7,3%), seguito a stretto giro di posta dal Puerto del Viento (13,1 km al 3,7%, max. 8,2%), la cui pendenza media è abbassata da un breve tratto in discesa. I successivi 35 chilometri ne prevederanno una quindicina di discesa e una ventina di una salita abbastanza irregolare, con anche un tratto di falsopiano a precedere una lunga discesa che terminerà ai -40 dall’arrivo. Di questi, poco più di 20 saranno pianeggianti e gli ultimi 18,8 costituiranno l’impegnativa ascesa finale, che con una pendenza media del 6,5% (e punta del 15%) darà sicuramente modo di vedere delle differenze tra gli uomini di classifica.
A delineare in maniera probabilmente definitiva la generale sarà però la durissima La Calahorra – Collado del Alguacil, tappone di montagna di 186,8 chilometri e quasi 5000 metri di dislivello. Dopo una partenza in lieve ascesa, una ventina di chilometri di discesa e una decina abbastanza irregolari, si incontrerà il primo dei cinque GPM di giornata, il Puerto de Los Blancares (7,7 km al 3,7%, max. 8,8%), che sarà anche quello più semplice di tutta la giornata. Seguiranno circa 35 chilometri di fondovalle per lo più discendente che porterà ad entrare in un primo circuito e ad affrontare per la prima volta il Puerto de El Purche (8,2 km all’8,2%, max. 18%), impegnativa ascesa da ripetere poi in una seconda occasione. Dopo la seconda scalata si entrerà invece in un secondo anello che proporrà un tratto di salita di una decina di chilometri verso lo sprint intermedio seguito dal Puerto de El Duque (7,4 km all’8,3%, max. 20%), altra dura asperità che contribuirà a mettere ulteriore fatica nelle gambe dei corridori. Allo scollinamento mancheranno poco più di 30 chilometri al traguardo, una dozzina dei quali di discesa e una decina in falsopiano che porteranno ai piedi della salita finale, 8300 metri al 9,8% (e punta al 22%) che saranno scenario dell’ultima battaglia tra i big.
Attenzione in ogni caso a non sottovalutare la frazione finale, che avrà partenza e arrivo in quel di Granada. Anche se nei 112 chilometri in programma non saranno presenti GPM, il circuito finale, che inizierà ai -42 dalla conclusione dopo aver percorso un tratto in linea solo leggermente frastagliato, proporrà l’interessante strappo verso l’Alhambra, che in tutto dovrà essere affrontato per quattro volte. Lunga 2200 metri e con una pendenza media del 6,6% (con punta al 12%), questa breve salita sarà posta subito dopo il passaggio dalla linea d’arrivo, dunque all’ultimo giro verrà scollinata a circa sette chilometri dalla conclusione, gli ultimi cinque dei quali sostanzialmente pianeggianti con l’eccezione di un breve zampellotto in vista dell’ultimo chilometro. Difficilmente saranno gli sprinter a giocarsi il successo, mentre c’è spazio per un qualche colpo di mano e, potenzialmente, per vedere anche qualche differenza in classifica.
Tappe Terza Settimana Vuelta a España 2026
| # | Giorno | Tipo | Tappa | KM |
| 16ª | 08/09 | Collina | Cortegana – La Rábida. Palos de la Frontera | 181,1 |
| 17ª | 09/09 | Pianura | Dos Hermanas – Sevilla | 185 |
| 18ª | 10/09 | Cronometro | El Puerto de Santa María – Jerez de la Frontera | 32,1 |
| 19ª | 11/09 | Collina con arrivo in salita | Vélez-Málaga – Peñas Blancas. Estepona | 210,8 |
| 20ª | 12/09 | Montagna | La Calahorra – Collado del Alguacil | 186,8 |
| 21ª | 13/09 | Pianura | Carrefour Granada – Granada | 112 |
Altimetrie e Planimetrie Terza Settimana Vuelta a España 2026
Tappa 16 (08/09): Cartagena – Lá Rabida. Palos de la Frontera (181,1 km)
Tappa 17 (09/09): Dos Hermanas – Sevilla (185 km)
Tappa 18 (10/09): El Puerto de Santa Maria – Jerez de la Frontera (32,1 km – cronometro)
Tappa 19 (11/09): Vélez-Málaga – Peñas Blancas. Estepona (210,8 km)
Tappa 20 (12/09): La Calahorra – Collado del Alguacil (186,8 km)
Tappa 21 (13/09): Carrefour Granada – Granada (112 km)
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