Vuelta a España 2026, Enric Mas pronto per la settimana più importante della sua carriera: “Non temo la cronometro e poi ci sono altre due tappe di montagna…”

Enric Mas, a quasi 32 anni, si trova di fronte alla settimana più importante della sua carriera sportiva. Il corridore della Movistar, dopo il ritiro di Tadej Pogačar, si è trovato in testa alla classifica generale della Vuelta a España 2026 e non ha più mollato quella posizione, andando anche ad aumentare il vantaggio su quelli che sono passati dall’essere rivali per il podio ad avversari sulla strada della vittoria finale. Il maiorchino si presenta alla stretta finale del Grande Giro spagnolo con un margine di oltre due minuti rispetto a Felix Gall (Decathlon CMA CGM) e Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe) e, soprattutto, con una condizione che fin qui non ha mostrato alcuna crepa, né dal punto di vista fisico né tantomeno sotto l’aspetto mentale.

“Per me, dopo mesi difficili, è meraviglioso trovarmi in questa forma – le parole rilasciate da Mas durante la conferenza stampa tenuta durante il giorno di riposo a Siviglia e riportate da ASL’ultima settimana? Non sono affatto preoccupato. In una gara possono succedere tante cose, ma fino ad oggi la squadra è stata fantastica, tenendo tutto sotto controllo. Ho fiducia in me stesso e in loro”.

Mas dovrà assorbire quella che sulla carta è una giornata a lui sfavorevole, quella di giovedì 10 settembre, quando sarà in programma una cronometro principalmente pianeggiante, lunga 32 chilometri: “Ma prima di quella ci sono altre due tappe da non sottovalutare. E dopo la cronometro ci saranno due tappe di montagna che ci saranno di beneficio. Fin qui abbiamo guadagnato tempo in ogni tappa di montagna. Non dobbiamo temere la cronometro; è solo una delle 21 tappe di corsa“.

Il portacolori della Movistar è serafico nei suoi pensieri: “Possono esserci pericoli in ogni tappa – le sue parole –  Una caduta può accadere in qualsiasi momento della corsa, ma la verità è che non possiamo soffermarci su questo, perché se lo facciamo, non saremo nemmeno in grado di iniziare a correre. Poi, so già che le altre squadre potranno correre in un modo un po’ folle e cercheranno di metterci in difficoltà. Noi però abbiamo la migliore gestione di squadra dall’ammiraglia, i miei compagni sono fiduciosi, calmi e potremmo persino trarre vantaggio da tutto questo”.

Gall e Roglič i rivali più pericolosi? “Ce ne sono anche altri a cui dobbiamo stare molto attenti. Certo, Gall è un ottimo corridore, è in forma eccellente e dovremo tenerlo d’occhio. Primož? Ha già vinto questa corsa e l’ultima volta neanche troppo tempo fa (era la Vuelta 2024 – ndr). Non puoi pensare di escluderlo dal discorso, sta dimostrando di essere su un livello molto alto“.

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