Mondiali Montréal 2026, Mathias Vacek vuole essere protagonista: “È un buon percorso per me, e penso anche alla cronometro”

Mathias Vacek è un corridore solido, spesso al servizio dei grandi nomi che ha come compagni squadra. Il ceco, però, è uno che sa anche vincere e che negli ultimi mesi è sembrato sviluppare delle caratteristiche buone per tutti i terreni, tanto da chiudere al terzo posto in classifica generale una gara esigente (per quanto accorciata rispetto al passato) come il Giro di Svizzera 2026Recentemente poi, su tracciati completamente diversi, è arrivata la vittoria assoluta allo ZLM Tour 2026, contornata anche dal successo nella cronometro individuale e da quello in una tappa sferzata dal vento. Insomma, il corridore della Lidl-Trek sa davvero andare forte dappertutto.

E adesso Vacek ha un obiettivo, doppio, ben chiaro sull’agenda, quello dei Mondiali di Montréal 2026: “Allo ZLM Tour ho vissuto una settimana fantastica – le parole del ceco in un’intervista rilasciata a WielerFlits – È una vittoria che appartiene a tutta la squadra, perché tutti hanno lavorato sodo. Mi hanno tenuto lontano dai guai e alla fine siamo riusciti a portare a termine la gara nel migliorei modi. Adesso mi riposo giusto un po’ e poi inizio la preparazione finale per i Mondiali. Mi sto concentrando molto sulla cronometro, ma penso anche alla prova in linea“.

Vacek pare davvero molto carico: “Non vedo l’ora di partecipare a entrambe le gare – l’entusiasmo dell’atleta ceco, che sarà evidentemente il capitano di una Nazionale che avrà diritto a 4 posti nella prova in linea e che non ha ancora diramato le sue convocazioni ufficiali – So che in una buona giornata ho ottime gambe in salita, quindi è sicuramente un buon percorso per me. Ci ho già corso. Ma so che non sarà facile. Sono i Mondiali, tutti ci arrivano sempre pronti e in forma smagliante. Sarà una lotta, ma io ci sarò”.

Inevitabile un pensiero su quello che sarà il grande assente, Tadej Pogačar, infortunatosi alla Vuelta a España 2026: “Senza di lui sarà sicuramente una gara più aperta e probabilmente vedremo uno scenario diverso da quello a cui siamo abituati. Ovviamente, non vorrei mai che nessuno si infortunasse, ma, non essendoci Pogačar, sarà una corsa diversa. Ruoterà tutto intorno al circuito cittadino con la salita e sarà tutta una questione di gambe”.

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