©Photogomez Sport/ASO

Vuelta a España 2019, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2019.

TOP

Primoz Roglic (Jumbo-Visma): Che oggi avrebbe vinto era prevedibile, che avrebbe preso la Maglia Rossa anche, ma forse non ci si aspettava che potesse creare un solco così grande con i suoi avversari. A suo agio sin dai primi chilometri di corsa, colpisce duro pedalata dopo pedalata, guadagnando fino a costruirsi un tesoretto di quasi due minuti che in montagna ora sarà tutt’altro che semplice da recuperare. La Vuelta non l’ha ancora vinta, ma intanto ci ha messo le mani sopra.

Patrick Bevin (CCC): Batte tutti quel che è in suo potere, dovendosi arrendere solo al grande favorito,apparso oggi intoccabile. Il corridore neozelandese corre una ottima cronometro, gestendo bene lo sforzo fino a superare quel che basta un ottimo Remi Cavagna (Deceuninck-QuickStep). Corridore completo, l’ex BMC si conferma capace di giocarsela ad alti livelli e deve essere felice di quanto fatto. Di più, oggi, non poteva.

Miguel Angel Lopez (Astana): Era considerato quello che oggi avrebbe sofferto maggiormente, tanto che alcuni ipotizzavano potesse perdere oltre tre minuti, invece limita i danni piuttosto bene. Favorito dal vedere Roglic alle sue spalle, con una reazione di orgoglio da campione stringe i denti e resiste ben oltre le aspettative, concludendo con un tempo molto vicino a quello di Valverde e nettamente migliore di Quintana.

FLOP

Nairo Quintana (Movistar): Tre minuti persi oggi son davvero tanti per il colombiano, che non solo non difende la Maglia Rossa, ma scivola anche giù dal podio, rischiando seriamente di finire in quinta posizione. Le sue possibilità di vittoria ora appaiono seriamente compromesse, anche se obiettivamente è nella posizione giusta per godere di maggiori libertà rispetto ai rivali e tentare il colpaccio.

Alejandro Valverde (Movistar): Lo spagnolo parte piuttosto bene, ma nel finale sembra pagare dazio. In realtà forse più che lui a deludere è Lopez a far sembrare il suo finale più disastroso di quel che in fondo è, ma resta il fatto che il distacco accusato oggi è davvero molto importante. Anche perché tra i rivali di Roglic è quello che appare meno adatto all’impresa in salita. Ma sembra essere ancora solido e può ancora dire la sua, specialmente se la squadra dovesse imbroccare la tattica giusta.

Tony Martin (Jumbo-Visma): Ormai il quattro volte campione del mondo della specialità sembra quasi disinteressato nelle prove contro il tempo. Ne ha piena facoltà, ma vederlo chiudere a 7’50” (!!!) dal vincitore lascia un po’ di tristezza per un corridore che fino a poco tempo fa era simbolo e riferimento assoluto per molti grandi campioni.

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