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Milano-Sanremo 2019, Alaphilippe incredulo: “Emozione enorme. Trentin il più veloce, ma mi sentivo forte”

Julian Alaphilippe era il grande favorito e non ha sbagliato il colpo alla Milano-Sanremo 2019. Presentatosi alla Classicissima sulla scorta dei due successi di tappa alla Tirreno-Adriatico e da plurivittorioso del primo segmento di stagione con ben sei sigilli già all’attivo, il portacolori della Deceuninck-Quick Step ha messo la firma sulla prima Monumento in carriera regolando un gruppo ristretto di corridori insieme ai quali si era avvantaggiato sulle rampe del Poggio proprio per effetto di una sua azione. Raggiunto da altri sette elementi in vista dello scollinamento, il francese ha mantenuto sangue freddo nel finale e, dopo un tentativo di Matteo Trentin (Mitchelton-Scott) neutralizzato da Wout Van Aert (Jumbo-Visma), ha approfittato della lunghissima volata lanciata da Matej Mohoric (Bahrain-Merida) per lanciarsi a centro strada impedendo a tutti gli avversari di rientrare.

Per il vincitore di due tappe e della Maglia a Pois nell’ultima edizione del Tour de France, matura così un trionfo che lo ripaga anche del mezzo flop al Mondiale di Innsbruck: “Non ho parole, è un’emozione enorme – ha ammesso al limite delle lacrime dopo il traguardo – non pensavo davvero di poter vivere una giornata così. Da qualche settimana avverto ottime sensazioni. Oggi ero considerato un corridore protetto in squadra alla stregua di Elia Viviani e nel finale abbiamo deciso di indurire la corsa dopo che Tim Declercq aveva lavorato tutto il giorno. Eravamo qui per vincere, ma farlo è tutta un’altra cosa”.

Negli ultimi 10 chilometri il puncher di Saint-Amand-Montrond non ha sbagliato un colpo: “Dovevo restare concentrato fino alla fine e pensavo solo a non commettere errori. Ho fatto davvero uno sforzo enorme sul Poggio, ma sapevo che non sarebbe stato facile perché davanti c’erano corridori fortissimi. Matteo Trentin era il più veloce, ma ha fatto un grande sforzo prima ed è andata bene così. Non volevo che altri anticipassero e lanciassero lo sprint prima di me, quando ho visto partire Mohoric ho capito che quello era il momento giusto. Per me è stata davvero una corsa perfetta”.

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