© Benelux Tour

Europei Trentino 2021, Matej Mohoric: “Eravamo cinque perché non ne abbiamo otto buoni, ma ai Mondiali sarà diverso. Io capitano? Ci proverò, ma non dirò a Pogacar e Roglic di lavorare per me”

Matej Mohoric spiega lo stato del ciclismo in Slovenia dopo i Campionati Europei in Trentino 2021. Il corridore della Bahrain Victorious ha spiegato che in Trentino c’erano solo cinque corridori a rappresentare il suo paese invece di otto per il semplice motivo che in alcuni periodi si fa fatica a mettere insieme otto atleti di livello. Il classe ’94, che ha concluso la prova in tredicesima posizione dopo essersi sacrificato per il compagno Tadej Pogacar (quinto all’arrivo) ha spiegato che però ai prossimi mondiali la situazione cambierà, con un gruppo più forte con la possibile partecipazione anche di Primoz Roglic (che tra oggi e domani dovrebbe sciogliere le riserve).

Dobbiamo anche capire anche perché eravamo in cinque – ha dichiarato ai media del suo paeseNon credo sia stata una decisione strana da parte della federazione slovena. Il problema è che non ne abbiamo, abbiamo solo sette corridori World Tour e Ziga Jerman è l’unico che corre con una Professional. Abbiamo qualche buon corridore in squadre Continental, ma ci sono così tante corse. Ai Mondiali sarà una storia diversa, tutti e otto faranno la loro parte, così come oggi Jerman, Novak e Per hanno fatto un gran lavoro, ma in Belgio sarà diverso, la corsa non sarà così dura sin dall’inizio, anche se sarà lunga”.

Il ventiseienne ha poi commentato anche la prova di ieri, vinta da Sonny Colbrelli, che corre per il suo stesso team e insieme al quale ha monopolizzato l’ultimo Tour of Benelux: “Quando sono uscito dalla lotta delle medaglie, l’ho fatto di proposito, perché avevo Pogacar davanti. Era una situazione vantaggiosa per noi, perché io non mi sentivo così sicuro di vincere e lui stava bene e quindi ci andava bene così. […] Oggi era una corsa per corridori forti in salita, a parte Sonny che comunque ultimamente ha dimostrato di andare più forte in salita che in volata. Non ho nulla da lamentarmi, non vedo l’ora che arrivino i Mondiali. Qui abbiamo fatto degli errori e abbiamo imparato delle cose, ai mondiali saremo tra le squadre più forti e faremo del nostro meglio”.

Ricordando proprio i successi del Benelux Tour, l’ex UAE ha spiegato che è possibile anche correre a più punte con lui, Pogacar ed eventualmente Roglic, respingendo dunque in parte il ruolo di capitano unico che in patria sembrano prevedere per lui, nonostante la presenza in squadra di due giganti come Pogacar e Roglic: “Essendo il più esperto in queste gare dirò la mia. Ma anche Tadej si è preparato alla grande e lo stesso vale per Roglic, se ci sarà. Di certo non dirò che loro devono lavorare per me. L’esempio buono è quello di una settimana fa con me e Colbrelli. Nelle corse belghe anche Luka Mezgec e Jan Tratnik possono dire la loro, speriamo di regalare nuovamente una prestazione top”.


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