Tour de France 2025, Johan Bruyneel risponde al presidente dell’UCI David Lappartient: “Lui per me è il ‘re dei selfie’, ha un atteggiamento ipocrita”
Mentre il Tour de France 2025 viveva battaglie agonistiche memorabili sul Mont Ventoux, l’atmosfera intorno alla Grande Boucle si è metaforicamente riscaldata anche per delle polemiche non strettamente legate all’attualità. L’Unione Ciclistica Internazionale ha infatti diffuso un comunicato in cui si ricorda che Johan Bruyneel, ex corridore e direttore sportivo, è una persona squalificata a vita dal mondo del ciclismo professionistico e che la sua presenza fra gli accreditati alla corsa non può essere autorizzata. Bruyneel si è mosso nell’ambito del Tour de France come opinionista del programma Vive le Vélo, prodotto da un’emittente televisiva belga. +
Lo stesso Bruyneel, il cui nome è inevitabilmente legato al periodo-Armstrong, è stato squalificato una prima volta nel 2014 per poi ricevere il provvedimento a vita nel 2018. “Sembra che il presidente dell’UCI, David ‘Il re dei selfie’ Lappartient non abbia gradito la mia presenza al Tour de France. Ho già detto molte volte, anche direttamente a lui, che trovo il suo atteggiamento ipocrita. Dopo aver visto il comunicato stampa, ho provato di nuovo a contattarlo, ma non mi ha risposto”.
Il belga aggiunge: “Voglio comunque ribadire quanto sia stato piacevole essere presente al Tour e quanto abbia apprezzato i numerosi e calorosi gesti di benvenuto da parte delle tante persone che ho incontrato. A Lappartient invece ribadisco che aspetto una risposta ai miei messaggi su WhatsApp”.
| Crea la tua Fantasquadra per il Tour de France 2026: montepremi minimo di 8.500€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |










