Jumbo-Visma, Primoz Roglic prepara l’assalto al Tour de France in Sierra Nevada: poi Delfinato e ritiro a Tignes

Primoz Roglic ha un chiodo fisso, arrivare sugli Champs-Élysées da trionfatore. Non lo nasconde, non cerca scuse e nemmeno si tira indietro, l’appuntamento con la Grande Boucle è per lo sloveno la corsa più importante dell’anno. L’ha sfiorata, quella vittoria che tanto impreziosirebbe il suo già ricco palmarès. Anzi, a dire la verità l’ha proprio accarezzata, quasi stretta, per poi vedersela scivolare tra le dita. Proprio come scivolavano inesorabili i secondi della crono finale del Tour de France 2020 in favore del suo connazionale Tadej Pogacar (UAE Team Emirates).

Proprio la cronometro, una delle specialità della casa, ha tradito il portacolori della Jumbo – Visma. La stessa crono che, ad onor del vero, gli ha regalato la splendida vittoria olimpica ai Giochi di Tokyo 2020 (svolti l’anno seguente a causa della pandemia di Covid-19). Dopo quella che è una delle disfatte più eclatanti nel mondo del ciclismo moderno, sembrava che il capitano della formazione olandese potesse giocarsi la maglia gialla l’anno seguente, ovvero il 2021. Invece una caduta nelle primissime tappe ne ha condizionato l’andamento costringendo il campione sloveno al ritiro. Quindi il classe ’89 ci riproverà nell’edizione del 2022 (che si svolgerà dal 1 al 24 Luglio), nonostante fino a questo momento l’avvicinamento non sia stato uno dei più semplici.

Dopo la vittoria alla Parigi – Nizza 2022, ottenuta grazie anche ad un grandissimo lavoro del compagno di squadra Wout Van Aert, Roglic ha accusato un infortunio piuttosto grave al ginocchio in occasione del Giro dei Paesi Baschi. Il problema l’ha costretto ad uno stop più lungo del previsto, ma, stando alle parole del diretto interessato, questa situazione ha giovato alla sua salute psicologica dandogli la possibilità di raccogliere nuove energie.

Fermo praticamente da metà Aprile per curarsi in una clinica sportiva di Lubiana, lo scalatore nativo di Trbovlje ha saltato le classiche delle Ardenne a cui era iscritto e sulle quali puntava (Freccia Vallone e Liegi – Bastogne – Liegi), ma da inizio Maggio ha ripreso gli allenamenti con alcuni compagni di squadra, scegliendo la Sierra Nevada come luogo per la loro preparazione. Nel massiccio spagnolo i corridori giallo-neri passeranno tre settimane e alla fine di questo periodo la squadra annuncerà i componenti ufficiali che aiuteranno i due capitani, Roglic e Jonas Vingegaard, nell’assalto alla maglia gialla. Sicuri di prendere parte alla spedizione francese sono per il momento Wout Van Aert (che punterà anche alla maglia verde), Rohan Dennis, Sepp Kuss e Steven Kruisjwijk.

“Costruire una squadra è un equilibrio delicato e bisogna guardare oltre i risultati individuali”, ha spiegato il direttore sportivo Merijn Zeeman a L’Équipe, riguardo al delicato compito di costruzione di una buona squadra, per il quale non contano solamente i risultati dei singoli. Sicuramente in lizza per gli ultimi posti ci sono Tiesj Benoot, Christophe Laporte, Mike Teunissen e Nathan Van Hooydock.

Per quanto riguarda Roglic lo si potrà rivedere in gruppo al Giro del Delfinato 2022 (che si svolgerà tra il 5 e il 12 Giugno), finito il quale lo sloveno potrà capire a che punto è il suo avvicinamento alla corsa gialla. Insieme ad alcuni suoi compagni, rifinirà successivamente la preparazione in quota, questa volta a Tignes, dove ripercorrerà alcune salite alpine in programma nell’imminente edizione del Tour de France. Non sarà invece al via dei Campionati Nazionali, che si svolgeranno a Maribor dal 23 al 26 giugno.

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