© ASO / Pauline Ballet

Tour de France 2021, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2021.

TOP

Tadej Pogacar (UAE Team Emirates): Parte con l’idea di vincere la tappa e ci riesce, coronando il bel lavoro dei compagni che anche oggi si dimostrano all’altezza. Meno incisivo rispetto allo show che gli ha permesso di balzare al comando con un ampio margine su tutti i rivali, prova più volte a staccare, ma stavolta non c’è verso di restare solo. D’altro canto, neanche di staccarlo e dopo oggi il successo finale è ancor più ipotecato.

Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma): Spende tanto per la necessità di dover staccare Uran e prendersi la seconda posizione, rischiando così di farsi sorprendere nel finale. È comunque bravo a gestirsi e il secondo gradino del podio appare più che una speranza a questo punto, con anche la crono dalla sua. Forse è troppo generoso e pecca di ingenuità, ma è un peccato veniale.

Richard Carapaz (Ineos Grenadiers): Forse ne ha meno degli altri, ma ci mette tutta la sua esperienza per giocarsi al meglio le sue carte. Può così restare a ruota per tutta la salita, innervosendo anche i rivali, fino a provare la sua sparata in vista dell’ultimo chilometro. Alla fine si pianta anche lui e chiude terzo di giornata, salendo anche sul podio provvisorio. Di più oggi, ma forse anche in questo Tour in generale, probabilmente non poteva.

FLOP

Rigoberto Uran (EF Education – Nippo): Sinora sempre solido, inizia la salita con il piglio giusto, ma all’improvviso la lampadina si spegne e non può far altro che soffrire. Grazie anche all’aiuto di uno splendido Sergio Higuita resta a galla, ma oramai il podio sembra essersi allontanato troppo. E domani l’impressione è che potrebbe perdere ancora.

Enric Mas (Movistar): Era l’uomo che avrebbe dovuto ribaltare la classifica con le sue accelerazioni per conquistare quel podio solo accarezzato lo scorso anno. Quando il ritmo cambia sulla salita finale è invece uno dei primi a soffrire, tanto da dover essere atteso da un Miguel Angel Lopez votato al sacrificio. Con un ritardo di ormai quasi dieci minuti, la sua posizione sembra abbastanza solida, anche se rischia persino di doversi difendere.

Ineos Grenadiers: Jonathan Castroviejo salva parzialmente la baracca in supporto di Carapaz, ma al di là dello spagnolo i grandi nomi del team anche oggi mostrano i propri limiti a questo Tour de France nato davvero sotto una cattiva stella da un punto di vista corale, che per il momento sopravvive per gli exploit giornalieri dei singoli per dare una mano al capitano. Ma dalla fu Sky ci si aspetta chiaramente di più, soprattutto quando presenti tre vincitori di GT nella tua selezione.

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