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Tour de France 2021, Sepp Kuss trionfa in solitaria ad Andorra! Tadej Pogacar controlla gli attacchi

Fuga vincente per Sepp Kuss al Tour de France 2021. Il portacolori della Jumbo – Visma si impone sul traguardo di Andorra La Vella coronando una maxifuga che ha saputo scavare la differenza nelle prime fasi di corsa per poi resistere al ritorno del gruppo, scremato nel finale dal forcing della Ineos Grenadiers fino allo scatto di Richard Carapaz, che tuttavia non è riuscito a fare la differenza, con i big che sono così arrivati sostanzialmente tutti assieme. In Maglia Gialla resta così Tadej Pogacar, davanti a Rigoberto Uran e Jonas Vingegaard.

Anche oggi, sin dall’inizio non mancano i tentativi per provare ad entrare nella fuga di giornata. Dopo circa tre chilometri, è Thomas De Gendt (Lotto Soudal) a prendere un po’ di vantaggio sul gruppo, con il belga che rimane da solo in testa per qualche chilometro prima di essere raggiunto da altri sette uomini: si tratta di Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma), Aurelien Paret-Peintre (Ag2r Citroen), Julien Bernard (Trek-Segafredo), Daniel Martin (Israel Start-Up Nation), Ruben Guerreiro (EF Education-Nippo), Dylan Teuns (Bahrain Victorious) e Sergio Henao (Qhubeka NextHash), che assieme a De Gendt riescono a guadagnare in fretta una trentina di secondi. Nel plotone, tuttavia, si susseguono senza sosta gli attacchi, tanto che alla fine viene a formarsi un drappello inseguitore formato da ben 21 corridori.

Sono quindi David Gaudu, Bruno Armirail e Valentin Madouas (Groupama-FDJ), Wout van Aert e Sepp Kuss (Jumbo-Visma), Jonathan Castroviejo e Dylan van Baarle (Ineos Grenadiers), Wouter Poels (Bahrain Victorious), Alejandro Valverde (Movistar), Michael Woods (Israel Start-Up Nation), Kenny Elissonde e Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quickstep), Ion Izaguirre (Astana-Premier Tech), Nairo Quintana (Arkea-Samsic), Franck Bonnamour (B&B Hotels p/b KTM), Mark Donovan (Team DSM), Pierre Latour (Team TotalEnergies), Michael Matthews (Team BikeExchange), Rubén Fernández (Cofidis) e Lukas Pöstlberger (Bora-hansgrohe), ai quali poco dopo si uniscono anche Davide Ballerini (Deceuninck-Quickstep), Neilson Powless (EF Education-Nippo) e Matej Mohoric (Bahrain Victorious), a lanciarsi alla caccia degli otto al comando.

Dopo quasi venti chilometri di inseguimento, questi 24 uomini riescono a ricongiungersi ai corridori in testa alla corsa, mentre il plotone rallenta e lascia fare, dato che nessuno dei presenti in fuga è pericoloso per la Maglia Gialla Tadej Pogacar. In breve tempo, quindi, nonostante un’iniziale scarsa collaborazione e alcune scaramucce, gli attaccanti guadagnano quattro minuti sul gruppo, tirato dalla UAE Team Emirates. Un margine che sale a 8’45” al traguardo intermedio di Olette, posto 67 chilometri dopo il via, dove Matthews passa per primo e guadagna punti preziosi per la Maglia Verde. Con l’inizio della salita del Montée de Mont-Louis, la situazione non cambia, e i fuggitivi proseguono di comune accordo fino al GPM, dove Poels riesce a battere Van Aert e Woods nella volata per i punti della Maglia a Pois.

Questi tre corridori, ai quali si unisce subito De Gendt, provano ad allungare sugli altri componenti della fuga approfitando anche della strada che continua a salire per alcuni chilometri. Raggiunto un vantaggio massimo di 15″, però, questi quattro uomini decidono di rialzarsi poco prima dello scollinamento, dove il gruppo Maglia Gialla arriva con nove minuti e mezzo di ritardo. Nel tratto di discesa e in quello successivo che porta all’inizio del Col de Puymorens non avvengono movimenti né in gruppo né tra gli attaccanti, che iniziano la salita con dieci minuti di margine. Il distacco resta stabile sino a quasi in cima, quando a mettersi a lavorare sono Ineos Grenadiers e Movistar, che imprimono improvvisamente un notevole cambio di ritmo. Il distacco scende così a 8’30” al GPM, dove a passare per primo è Van Aert al termine di una bella volata su Poels, Woods e Valverde.

La breve discesa non cambia la situazione, ma rapidamente si torna a salire per l’atteso Port d’Envalira dove inizia la bagarre anche fra gli attaccanti, con Nairo Quintana che riesce a fare la differenza, scollinando con un vantaggio di quasi trenta secondi, su un gruppetto in cui Vincenzo Nibali appare tra i più pimpanti. Alle sue spalle emergono tuttavia le gerarchie in salita, ma soprattutto ci sono migliori discesisti che non faticano ad andarlo a riprendere. Sul Col de Beixalis è nuovamente Quintana a lanciare l’offensiva, ma Valverde richiude portandosi appresso Gaudu, Nibali, Kuss, Alaphilippe, Izagirre e Guerreiro. Si prosegue così con brevi scatti che non fanno la differenza, ma quando parte Kuss fa il vuoto, con il solo Valverde che riesce a restare vicino, ma non abbastanza. Allo scollinamento il distacco è infatti di 25 secondi, che restano poi sostanzialmente invariati nella discesa, consentendo allo statunitense si conquistare la sua prima vittoria al Tour de France, mentre il sempiterno Valverde deve accontentarsi della seconda posizione.

Alle spalle del gruppo, non è chiaramente mancata anche la bagarre fra gli uomini di classifica. Ridotto ad appena una dozzina di uomini in cima al Port d’Envalira, dove gli unici uomini al di fuori della top10 ad essere presenti sono Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), ultimo uomo a disposizione di Richard Carapaz, Pello Bilbao (Bahrain-Victorious), Esteban Chaves (BikeExchange), Louis Meintjes (Intermarché-Wanty-Gobert) e Sergio Higuita (EF Education Nippo), il gruppo maglia gialla perde poi Mattia Cattaneo (Deceuninck-QuickStep) a pochi metri dal GPM e Guillaume Martin (Cofidis), non appena iniziata la discesa. I due sembrano sul punto di rientrare, ma lo splendido lavoro di Postlberger, Castroviejo e Van Baarle nella lunga discesa vedono quei pochi secondi di distacco salire notevolmente, fino a diventare quasi un minuto ai piedi dell’ultima salita.

Qui è ovviamente Thomas a prendere in mano la situazione, aumentando il ritmo fino allo scatto di Richard Carapaz. All’ecuadoriano rispondono subito Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, con Rigoberto Uran ed Enric Mas che non tardano a loro volta a rientrare. Vane anche le successive accelerazioni della Maglia Gialla e della Maglia Bianca, che non portano alcun risultato, se non rendere impossibile un qualsiasi ritmo condiviso. Si prosegue così a corrente alternata per tutta la salita, consentendo ai vari Ben O’Connor, Wilco Kedlerman, Alexey Lutsenko e Bilbao di fare l’elastico, gestendosi al meglio per le loro energie residue. Alla fine ne esce un nulla di fatto, con i soli Lutsenko e Bilbao a perdere una trentina di secondi al traguardo, mentre tutti gli altri chiudono assieme, grazie anche al lavoro di Wout Van Aert nella discesa verso il traguardo.

Risultato Tappa 15 Tour de France 2021

Classifica Generale Tour de France 2021

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