Vuelta a España 2026, Top/Flop del giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2026.

  • Matthew Brennan (Visma|Lease a Bike): E sono quattro. Peraltro, con una dimostrazione di superiorità clamorosa, vista la facilità apparente con cui il 21enne inglese si è tolto tutti di ruota negli ultimi metri. L’ingranaggio che lo vede in azione insieme al compagno di colori Wout van Aert (più che promosso anche lui) funziona a meraviglia e grazie a “quei due” il panorama di questa Vuelta si è fatto davvero scintillante per la squadra neerlandese, nonostante non ci si curi dalla classifica generale. O forse proprio per quello…
  • Bryan Coquard (Cofidis): Il francese torna a macinare piazzamenti ed a incamerare punti UCI, che per una squadra di categoria Professional sono sempre oltremodo preziosi, per un motivo o per un altro. Se Brennan è nel posto giusto, si è capito che in volata non c’è partita: lui comunque fa il suo per mettere in cascina il secondo posto d’onore della sua Vuelta e confermarsi corridore che sa tirar fuori tanto da un Grande Giro, se la condizione glielo permette.
  • Vito Braet (Lotto-Intermarché): Ultimi metri notevolissimi per il classe 2000 belga, che rimonta parecchi rivali e finisce per accomodarsi sull’ideale podio di giornata. Non è nuovo a risultati importanti, soprattutto nell’arco di corse a tappe che richiedono una buona gestione delle energie, e porta un sorriso in una casa, quella della squadra belga, che finora aveva vissuto una Vuelta illuminata solo da qualche lampo isolato di Jarno Widar.
  • Jordi Meeus (Red Bull-Bora-hansgrohe): Il confronto con Brennan lo vede nuovamente superato e anche questa volta chiude dietro ad altri corridori. La squadra si spende nel settore finale per tenere davanti Primož Roglič e poi lo lascia al suo destino negli ultimissimi chilometri. Lui inizia la volata in una posizione tutto sommato buona, poi scarta nettamente verso la sinistra della sede stradale, ma la mossa non paga e rimane corto, anche rispetto al podio di giornata.
  • Alberto Dainese (Soudal Quick-Step): Lo scarto di Meeus di cui sopra sembra penalizzarlo leggermente, ma sembra anche mancargli la punta di velocità necessaria per proiettarsi verso le primissime posizioni della volata. Questa volta la squadra lo ha sostenuto parecchio, tanto da mettergli un compagno davanti fino agli ultimi 300 metri. Il risultato (nono posto) però, non è stato quello che si poteva attendere
  • Magnus Cort (Uno-X Mobility): La quinta piazza è una posizione che non si può certo disprezzare e conferma la bontà della forma del danese, nonostante il momento in cui la sua carriera verrà dichiarata conclusa si avvicina sempre di più. Rimane però l’impressione che lui e la sua squadra potessero fare di più e meglio nel finale, iniziando magari a non rimanere nella seconda parte del gruppo in occasione di quello che è stato l’unico frazionamento nella parte conclusiva di gara. Poi, il baffuto campione nazionale si è trovato a fare volata di testa, senza più compagni a tenerlo coperto e sprecando forse l’occasione quantomeno di raccogliere un risultato più prezioso.

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