© Team Novo Nordisk

Bilancio squadre 2019: Team Novo Nordisk

Il Team Novo Nordisk ha concluso la dodicesima stagione tra i professionisti senza vittorie. Non è certo una priorità per questa squadra statunitense che ha da sempre come missione quella di pubblicizzare i propri atleti affetti da diabete in quanto capaci di poter praticare anche lo sport a livello professionistico al pari di tutti gli altri. L’aspetto sportivo è quindi secondario per una squadra che quest’anno ha ospitato 16 corridori di undici nazionalità diverse, compresi gli italiani Umberto Poli e Andrea Peron, entrambi nel roster ormai da diversi anni. I migliori piazzamenti di quest’anno sono stati un secondo e un terzo posto, con la squadra comunque capace di mettersi in mostra in alcuni grandi eventi.

Cosa ha funzionato

I corridori più presenti negli ordini di arrivo di questa stagione sono stati quelli di maggiore esperienza, soprattutto Charles Planet, David Lozano e Andrea Peron. Il francese ha portato a termine diverse corse importanti quali UAE Tour, Milano-Sanremo, Giro di California e Giro di Polonia, risultando tra i protagonisti del Giro dell’Estonia. Lo spagnolo, autore di una storica vittoria della squadra nel 2018 al Tour of Rwanda, ha mantenuto anche quest’anno un buon livello, raccogliendo diversi piazzamenti interessanti. L’azzurro, terzo nella prima tappa del Giro dell’Estonia, ha invece centrato anche due prestigiose top ten nell’ultima tappa del Giro di California e nella terza del Giro di Polonia, dimostrando di aver raggiunto un buon livello in volata. Hanno fatto vedere buone cose anche il britannico Samuel Brand, il finlandese Joonas Henttala e il francese Mehdi Benhamouda, autore del miglior piazzamento stagionale: il secondo posto nella quinta tappa del Tour of China I.

Cosa non ha funzionato

Non è facile per tutti conciliare una patologia come il diabete con l’attività professionistica e quindi ogni anno sono diversi i corridori che si vedono pochissimo nel corso dell’anno, come lo svizzero Oliver Behringer, l’irlandese Stephen Clancy, l’argentino Emanuel Mini, giunto tra i professionisti soltanto l’anno scorso a 31 anni, l’autraliano Samuel Munday e l’uzbeko Ulugbek Saidov. Anche tra gli uomini di maggiore esperienza è venuto a mancare un apporto sostanziale, con soprattutto Peter Kusztor che avrebbe potuto dare qualcosa in più.

Top/Flop

+++ Andrea Peron
++ Charles Planet
+ Mehdi Benhamouda
– Peter Kusztor
— Brian Kamstra
— Emanuel Mini

Miglior Momento

A livello di piazzamenti, il miglior momento della stagione non può essere che il secondo posto di Mehdi Benhamouda nella quinta tappa del Tour of China I, che si è visto sopravanzare in volata soltanto dall’azzurro Marco Benfatto. Ma il risultato che probabilmente ha dato maggiore visibilità in assoluto alla squadra è la conquista, da parte di Charles Planet, della maglia di corridore più combattivo al Giro di Polonia, la prima in assoluto per la formazione statunitense, che è così salita sul podio finale della corsa grazie al transalpino.

Migliori Risultati

Secondi Posti
12/09/2019FRABENHAMOUDA Mehdi2.1sChnTour of China I, Tappa 5 : Nanxian – Nanxian
Totale: 1
Terzi Posti
24/05/2019ITAPERON Andrea2.1sEstTour of Estonia, Tappa 1 : Tallinn – Tartu
Totale: 1
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