Tokyo 2020, il capo del comitato organizzatore non esclude l’annullamento dei Giochi: “Non possiamo prevedere cosa accadrà con il numero di casi”

Sembra non esserci pace per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Già rinviata di un anno a causa della pandemia, la rassegna a cinque cerchi deve fare i conti in questi giorni che precedono la cerimonia di apertura con numerosi casi di Covid-19 all’interno del villaggio olimpico. Dal 1 luglio ad oggi sono infatti stati segnalati 71 contagi legati ai Giochi tra atleti e addetti ai lavori, un numero che in molti temono possa aumentare ulteriormente. Tra le proteste della popolazione giapponese (si stima che i favorevoli alle Olimpiadi siano solo due su dieci) e le rassicurazioni del presidente del CIO Thomas Bach, che a L’Equipe ha affermato che “la cancellazione dei Giochi non è un’opzione”, si inseriscono le dichiarazioni del capo del comitato organizzatore di Tokyo 2020 Toshiro Muto, che contribuiscono ad aumentare i dubbi sullo svolgimento della rassegna.

Durante una conferenza stampa, alla domanda di un giornalista che chiedeva se si poteva escludere una cancellazione last minute, Muto ha dichiarato: “Non possiamo prevedere cosa accadrà con il numero di casi. Se ci sarà un picco, ne discuteremo. Abbiamo concordato che in base alla situazione del Covid, ci saranno altri colloqui per valutare le decisioni. I contagi potrebbero aumentare o diminuire, quindi penseremo a cosa dovremo fare quando si presenterà la situazione“.

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