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Tirreno-Adriatico 2017, Sagan: “Non ero fiducioso in partenza, avevo detto a Majka di fare la tappa”

I muri marchigiani esaltano Peter Sagan. Dopo il successo nella celebre tappa di Porto Sant’Elpidio nel 2013, il corridore della Bora – Hansgrohe ha fatto sua la quinta tappa della Tirreno – Adriatico 2017, conclusasi in cima al durissimo strappo di Fermo. Una vittoria quasi insperata per lo slovacco, unico uomo fuori classifica a resistere alle rasoiate di Nairo Quintana e Thibaut Pinot nel finale. Ulteriore riprova della classe e della completezza dell’iridato, in grado di dare spettacolo su tutti i terreni. “Oggi il vero numero lo ha fatto Majka – dichiara dopo l’arrivo – Penso che altre squadre abbiano interpretato male la tappa, forse credevano fosse l’ultima, ma siamo andato troppo forte per tutto il giorno. Oggi però devo ringraziare Rafal e tutta la squadra. Non ero fiducioso alla partenza, gli avevo anche detto di non tirare e di provare a fare la tappa. C’erano tante salite impegnative, ma alla fine sono riuscito a risparmiare energie e dare il meglio nel finale. Sono felice di aver vinto in questo modo”.

Sagan è al settimo successo sulle strade della Corsa dei Due Mari e, ancora una volta, ha dato l’impressione di essere superiore a tutti gli avversari. La strada verso il successo, tuttavia, non è stata semplice e lui stesso ammette di aver avuto un momento difficile negli ultimi 1500 metri. “All’ultimo chilometro ero a tutta – spiega – Se altri corridori non avessero collaborato per rientrare, tra questi Mollema, non sarei rientrato. In corse come queste un anno va bene e un altro va male, oggi però era il giorno buono”. Sorridente e consapevole di aver messo a segno un colpo importante, lo slovacco vuole solo “godersi questo giorno” e rimandare a domani i pensieri per i futuri appuntamenti. La tappa di domani con arrivo a Civitanova Marche è sicuramente un altro obiettivo, senza dimenticare la Milano – Sanremo per la quale, naturalmente, sarà uno dei grandi favoriti.

Il campione del mondo ha voluto dedicare un pensiero anche alle popolazioni colpite dal terremoto. La tappa odierna è transitata in mezzo alle macerie del dramma sismico che ha colpito l’Italia nella seconda metà del 2016. “Una situazione triste, davvero triste – dichiara – Sembrava quasi irreale“.


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