Volta a Catalunya 2026, Dorian Godon beffa Remco Evenepoel e Tom Pidcock per prendersi la prima tappa! 5° Simone Gualdi, 7° Andrea Raccagni
Dorian Godon conquista la prima tappa della Volta a Catalunya 2026. Il corridore della INEOS Grenadiers si impone in volata sull’arrivo all’insù di Sant Feliu de Guíxols, che ha aperto la competizione WorldTour spagnola su un finale tortuoso, ricco di saliscendi insidiosi. Il campione nazionale francese ha messo nel sacco Remco Evenepoel (Red Bull – BORA – hansgrohe) partito lungo nella sua volata a 250 metri dall’arrivo per rispondere all’allungo di Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling). Il transalpino vince con il colpo di reni per mezza ruota sul belga, che come detto ha forse sbagliato i tempi dello sprint, e sul britannico, terzo dopo aver provato ad anticipare con uno scatto ai 400 metri. Ottimo quinto posto per Simone Gualdi (Lotto-Intermarché), così come può essere soddisfatto della settimana piazza Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step). Ovviamente, Dorian Godon è anche il primo leader della classifica generale.
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
Il primo tentativo di fuga è quello buono. Baptiste Veistroffer (Lotto – Intermarché) parte non appena viene dato il via alla corsa e con lui si muove Unai Aznar (Euskaltel Euskadi). Alle loro spalle, scattano anche Hugo Aznar (Equipo Kern Pharma), Josh Burnett (Burgos Burpellet BH) e Tyler Stites (Modern Adventure Pro Cycling), mentre il resto del gruppo li osserva tranquillamente allontanarsi. La breve salita iniziale vede Veistroffer restare solo, mentre il suo compagno di avventura si sfila per essere ripreso dagli altri, con i quali poi rientra in testa alla corsa appena terminata la discesa. Il gruppo intanto lascia fare e concede rapidamente fino a un massimo di quattro minuti, ma quando la strada torna in pianura la situazione cambia.
NSN Cycling e INEOS Grenadiers decidono infatti di tenere la fuga al guinzaglio corto e si mettono rapidamente all’opera, con il gap che viene dimezzato all’inizio della lunga salita dell’Alt de Sant Hilari Sacalm. Nel corso dell’ascesa il gap resta sostanzialmente invariato, ma già al successivo traguardo volante (vinto da uno scatenato Veirstroffer che si prende così tutti gli intermedi di giornata), il gap è ridotto ad appena un minuto, sempre grazie al ritmo delle stesse due squadre.
Dopo aver concesso un po’ di respiro, il gruppo torna ad attivarsi a una trentina di chilometri dalla conclusione e guadagna rapidamente terreno nei confronti dei cinque attaccanti di giornata. Vedendo gli inseguitori avvicinarsi, Veistroffer e Burnett alzano l’andatura, staccando tutti gli altri compagni di avventura. Il duo prosegue di comune accordo fino a una quindicina di chilometri dall’arrivo, quando Burnett prosegue da solo. Il plotone, però, è già a una decina di secondi e annulla definitivamente la fuga di giornata a 11 km dall’arrivo.
In quel momento inizia quindi il forcing dell’UAE Team Emirates-XRG, la quale sollecita l’andatura nei tanti “mangia e bevi” degli ultimi chilometri. Dopo la formazione emiratina, si porta davanti la Bahrain Victorious, intenzionata a portare Lenny Martinez nelle prime posizioni. L’andatura sostenuta fa qualche vittima, tra cui Giulio Ciccone e Tao Geoghegan Hart, che perdono contatto a circa 7 km dalla conclusione. Nel finale anche Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) si fa vedere nelle prime posizioni in discesa, più per restare lontano dai guai che per tentare un’azione.
Il gruppo compatto arriva così all’ultimo chilometro, dove la NSN Cycling parte un po’ lunga per lanciare Ethan Vernon, che rallenta a 400 metri dall’arrivo per non rimanere allo scoperto. A quel punto cerca di partire Tom Pidcock (Pinarello-Q36,5 Pro Cycling), sulla cui ruota si porta subito Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step). Il belga lancia il suo sprint a 250 metri dall’arrivo, facendo da punto di riferimento per Dorian Godon (INEOS Grenadiers): il francese tiene la ruota e ne esce a 100 metri dalla conclusione, trovando le forze per restare davanti fino al traguardo, dove vince per mezza ruota. Evenepoel si accontenta del secondo posto, che gli consegna 6 secondi di abbuono, mentre Pidcock, terzo, ne conquista 4. Arriva in gruppo Jonas Vingegaard, attento a difendersi su un arrivo non adatto alle sue caratteristiche. Bel quinto posto per Simone Gualdi (Lotto-Intermarché), che indossa anche la maglia bianca di miglior giovane.
Risultati e Classifiche Tappa 1 Volta a Catalunya 2026
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