UAE Team Emirates XRG, Tadej Pogačar: “Il traffico sulle strade italiane è un po’ criminale. Ogni volta si rischia la vita”
Realizzato il sogno della Milano-Sanremo, Tadej Pogačar non risparmia una battuta sul traffico stradale in Italia. Il campione del mondo ha appena aggiunto al suo straordinario palmarès anche la Classicissima, forse la Monumento più difficile da conquistare per un corridore con le proprie caratteristiche e il suo status in gruppo. Il successo epico conquistato in via Roma battendo Tom Pidcock (Pinarello-Q36,5 Pro Cycling) in uno sprint a due, dopo aver attaccato sulla Cipressa e staccato Mathieu Van Der Poel (Alpecin – Premier Tech) sul Poggio, è già entrato negli annali del ciclismo: al contempo, il fenomeno sloveno può liberarsi dall’ “obbligo” di tornare alla Classica di Primavera.
Nella conferenza stampa appena successiva alla sua vittoria, Tadej Pogačar ha parlato dei tanti allenamenti fatti in Liguria per studiare il finale del percorso e imparare ogni metro di salita e discesa. Il corridore della UAE Team Emirates-XRG non nasconde un certo sollievo nel poter scegliere di non tornare a partecipare alla competizione: “Ora forse potrò seguire la gara in TV o a bordo strada, questa vittoria viene dopo anni e anni di allenamento in Liguria. Questo elemento mi mancherà tantissimo”. Insomma, il ritorno del Re a Sanremo è tutt’altro che scontato, ora che la sua corsa figura nel già ricchissimo palmarès.
Nel suo discorso, lo sloveno ha ricordato gli allenamenti con il compagno di squadra Florian Vermeersch e con il ligure Niccolò Bonifazio, che lo ha aiutato nello scoprire i segreti di Cipressa, Poggio e delle discese decisive. Senza, però, nascondere un po’ di disappunto per il trattamento che viene riservato ai ciclisti in Italia: “Sono venuto qui ad allenarmi tantissime volte, e ogni volta si rischia la vita perché, senza voler offendere nessuno, il traffico sulle strade italiane a volte è un po’ criminale. Stanno costruendo delle bellissime piste ciclabili, e forse tra qualche anno ci sarà anche una splendida strada costiera, ma ci vuole molto impegno”. E se persino Tadej Pogačar bacchetta il modo in cui i ciclisti italiani sono costretti a pedalare sulle strade…
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