Tour de France 2026, Dorian Godon resta in gara nonostante la caduta: “Non ho nulla di rotto. Parto e vediamo”
Dorian Godon prova a stringere i denti e continuare la sua esperienza al Tour de France 2026. Il corridore della Netcompany INEOS è stato coinvolto nella caduta nel finale della dodicesima tappa, dove sono terminati a terra alcuni velocisti lanciati verso lo sprint finale. Se ad avere la peggio sono stati Fernando Gaviria (Caja Rural – Seguros RGA) e Jenno Berckmoes (Lotto – Intermarché), costretti al ritiro, anche il francese non se la sta passando benissimo, con diverse abrasioni sul corpo. Dopo essersi sottoposto agli esami medici del caso, comunque, il velocista della formazione britannica ha deciso di prendere il via della tredicesima tappa.
Alla partenza di Dole, il classe ’96 ha raccontato ai nostri microfoni le proprie sensazioni dopo la caduta di ieri: “Sì, va meglio. Prima di tutto non ho nulla di rotto. Però facevo fatica a muovere la schiena e tutto il resto… Ho la schiena completamente a pezzi. Probabilmente ho un problema muscolare alla schiena, ho appena fatto 200 metri in bici e vedremo cosa succede. Rischia di essere complicato oggi”.
La giornata di oggi, sicuramente, non sarà semplice per lui, essendoci in programma la tappa più lunga dell’intera edizione del Tour de France 2026: “Sì, ci sono 205 chilometri. Ieri, in teoria, doveva essere una giornata tranquilla e abbiamo fatto una media di 49 km/h, quindi… vedremo. Ci vorrà del tempo per scaldarmi e ci sono 12 chilometri di trasferimento iniziale, quindi… insomma, vedremo. Ma sì, non è molto piacevole. In ogni caso ci provo. Non ho niente di rotto. Ho fatto due volte i test per la commozione cerebrale ed è tutto a posto, mi ricordo di tutto. Quindi… si parte”.
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