Tour de France 2026, Jonas Abrahamsen ringrazia il casco dopo la violenta caduta nella 12ª tappa: “È andata meglio di quanto pensassi, probabilmente andavo a 60-70 km/h”
Jonas Abrahamsen evita gravi conseguenze dalla caduta avvenuta nel finale della dodicesima tappa del Tour de France 2026 grazie al casco. Coinvolto assieme al compagno di squadra Søren Wærenskjold nell’incidente ad alta velocità verificatosi a circa 350 metri dal traguardo di Chalon-sur-Saône, il portacolori della Uno-X Mobility si è schiantato in maniera piuttosto violenta contro le transenne, ma fortunatamente ha riportato solo diverse botte e abrasioni. Un bollettino che sarebbe potuto essere peggiore senza il fondamentale dispositivo di protezione per la testa, che il 30enne norvegese non ha mancato di ringraziare in un post pubblicato sul suo profilo Instagram.
“Mi dispiace per il Tour de France per le transenne rotte – ha scritto Abrahamsen – Io e i miei compagni di squadra stiamo bene dopo l’incidente di oggi. Grazie a Sweet Protection per l’ottimo casco“. Il classe ’95 ha poi parlato della caduta ai microfoni di TV2: “È andata meglio di quanto pensassi. Probabilmente andavo dai 60 ai 70 chilometri all’ora. Non ho fatto in tempo a frenare. È stata una caduta violenta. Non c’è molto da fare. A volte si cade. È la prima volta che cado da quando mi sono rotto la clavicola l’anno scorso. È così che va la vita”.
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