Tour of the Alps 2026, Thymen Arensman prova il colpo da finisseur, ma a Innsbruck vince Tommaso Dati davanti a Tom Pidcock!

Volata vincente di Tommaso Dati a Innsbruck per aprire il Tour of the Alps 2026. Il portacolori del Team UKYO, già vincitore di una tappa alla Settimana Coppi e Bartali del mese scorso, si è imposto allo sprint nella frazione inaugurale della corsa italo-austriaca dopo un perfetto lead-out del compagno di squadra Federico Iacomoni (poi 5°) che ha permesso di andare a riprendere a soli 100 metri dal traguardo Thymen Arensman (Ineos Grenadiers), andato all’attacco negli ultimi quattro chilometri. Alle spalle del 23enne, primo leader della gara, secondo posto per il rientrante Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), mentre il podio di giornata viene completato da Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team).

Piazzamenti nella top-10 anche per Gabriele Bessega (Team Polti VisitMalta), quinto, per il compagno di squadra Andrea Pietrobon, settimo, e per Leonardo Vesco, ottavo con la maglia della nazionale italiana. In classifica generale, Dati comanda quindi con 4″ di vantaggio su Pidcock, 6″ su Stork e 8″ su Ben O’Connor (Team Jayco AlUla), capace di guadagnare 2″ di abbuono all’ultimo sprint intermedio.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Il primo scatto dopo il via ufficiale è quello di Emanuel Zangerle (Team Vorarlberg), che prende subito mezzo minuto di margine su un gruppo dal quale, poco dopo, fuoriescono anche il compagno di squadra Tobias Nolde e Josef Dirnbauer (Austria). Il battistrada rallenta per attendere il rientro dei due inseguitori e presto si forma così un terzetto al comando, che dopo dieci chilometri di gara ha già 4’40” di vantaggio sul plotone.

A quel punto, Ineos Grenadiers e, soprattutto, Team Jayco AlUla si mettono a lavorare per tenere sotto controllo il distacco dai battistrada, dove il duo della Vorarlberg si divide i vari traguardi intermedi. Nolde passa infatti per primo al traguardo volante di Flauring, mentre, dopo essere entrati nel primo circuito e dopo aver affrontato una prima volta la salita di Mieminger Plateau, Zangerle conquista il GPM posto in vetta alla seconda scalata, dove il gruppo giunge con un ritardo di 3’05”.

Nel lungo tratto pianeggiante che, da questo primo circuito, porta la corsa verso il secondo, il gap torna a crescere fino a sfiorare nuovamente i 4’40” ai piedi della prima delle due ascese del GPM di Gotzens, dopo essere transitati anche dallo sprint intermedio di Kematen (vinto nuovamente da Nolde). La salita, in cima alla quale transita per primo Zangerle, vede il plotone recuperare circa un minuto e mezzo, e un’altra quarantina di secondi vengono mangiati sul successivo strappo di Axams.

Su impulso della Ineos Grenadiers, il gruppo accelera ulteriormente in vista della seconda ascesa da Gotzens, iniziata la quale Nolde perde contatto e viene velocemente riassorbito dal plotone, che a sua volta vede alcuni corridori andare in difficoltà. In cima, il gap scende a 35″ e cala ulteriormente sullo strappo di Axams, dove Zangerle stacca Dirnbauer e va a transitare per primo al traguardo volante con abbuoni, guadagnando quindi 6″. Dirnbauer riesce a passare per secondo (prendendo 4″ di bonus) prima di essere ripreso dal gruppo, dove Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) vince la volata per il terzo posto e i restanti 2″ di abbuono.

Al termine della successiva discesa Zangerle mantiene solo 6″ di vantaggio, ma il plotone non ha fretta di andare a chiudere e torna a concedere spazio al fuggitivo superstite, che vede il gap salire a 25″ entrando negli ultimi dieci chilometri. Il Team Jayco AlUla tiene sotto controllo la situazione, ma in seguito arrivano davanti anche uomini di Ineos Grenadiers, Team Polti VisitMalta e Tudor Pro Cycling, che aumentano l’andatura e, nel giro di poco, annullano il ritardo dal battistrada, riassorbito in vista degli ultimi 5000 metri.

A quel punto, un breve strappo vede la Ineos fare il forcing per lanciare Thymen Arensman, che sfruttando il buco fatto da un compagno di squadra riesce a prendere un po’ di margine entrando negli ultimi 3,5 chilometri. È soprattutto la Tudor, aiutata anche da un uomo della Pinarello-Q36.5, a provare ad andare a chiudere sul neerlandese, che tuttavia mantiene ancora 3-4 secondi di vantaggio alla flamme rouge e sembra poter riuscire nel colpaccio. Nelle ultime centinaia di metri, però, Federico Iacomoni (Team UKYO) dà un’ultima accelerata per lanciare Tommaso Dati e chiudere il gap su Arensman, che ai -100 dal traguardo viene saltato dal 23enne toscano, il quale riesce a sua volta a tenersi dietro Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) per andare a conquistare la seconda vittoria stagionale.

Risultato e Classifiche Tappa 1 Tour of the Alps 2026

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