Tour de l’Eurométropole 2017, McLay svernicia Turgis

Errore da principiante di Anthony Turgis al Tour de l’Eurométropole 2017. Pensando di aver vinto grazie al suo scatto da finisseur nell’ultimo chilometro, il corridore della Cofidis alza le braccia troppo presto, facendosi così infilare all’ultimo da Dan McLay, che non sbaglia il tempo della volata. Alle spalle del corridore della Fortuneo – Oscaro si piazza Kenny Dehaes (Wanty-Groupe Gobert), che non riesce ad uscire dalla ruota del britannico, dovendo così accontenarsi del secondo posto, superando a sua volta il giovane francese.

Numerosi tentativi di attacco sin dalle prime battute, con addirittura la Quick-Step Floors che prova a spezzare il gruppo con una mossa corale dopo appena venti chilometri di corsa. La situazione rientra nella norma una decina di chilometri più avanti, con la fuga che riesce a partire per un copione più tradizionale. In avanscoperta troviamo dunque lâchés après le regroupement de revenir. Dans le groupe de tête, on retrouve donc : Jenthe Biermans (Katusha – Alpecin), Paul Ourselin (Direct Energie), Kenny Molly e Alan Riou (Fortuneo – Oscaro), Steven Tronet (Armée de Terre), Kevin Deltombe (Sport Vlaanderen – Baloise), Timothy Stevens (Pauwels Sauzen – Vastgoedservice) e Martijn Budding (Roompot – Nederlandse Loterij) che chiudono la prima ora di corsa alla media di 48,4 chilometri.

Il vantaggio massimo si stabilisce intorno ai quattro minuti nelle fasi centrali della corsa, ma la fuga viene ripresa 20 chilometri dalla conclusione dal gruppo che aumenta il suo ritmo in maniera esponenziale. Sul Col de la Croix Jubaru sono Amund Gröndahl Jansen (LottoNL – Jumbo), Julien Duval (AG2R La Mondiale), Daniel Oss (BMC) e Yves Lampaert (Quick Step) a muoversi per primi, ripresi da Dimitri Claeys e Angelo Tulik (Direct Energie). I nuovi attaccanti vengono tuttavia ripresi a 12 chilometri dalla conclusione, con il gruppo che si appresta dunque ad affrontare compatto l’ultima scalata del girono.

Nuove accelerazioni portano un gruppetto di venti unità al comando, che non riescono a trovare un intesa per andare di comune accordo, con continui scatti a scandire il ritmo. Il traguardo si avvicina e sembra ormai quasi certa la volata, fino allo scatto di Anthony Turgis (Cofidis), che sembra in grado di anticipare lo sprint. Il francese spinge come può fino al traguardo e sembra potercela fare. Ne è convinto lui stesso che si alza per festeggiare con qualche metro di anticipo, smettendo di pedalare troppo presto. Nel momento di alzare le braccia al cielo si accorge della rimonta di Dan McLay (Fortuneo-Oscaro), che implacabile lo sorpassa sulla linea e conquista la corsa portandosi alla ruota Kenny Dehaese (Wanty-Groupe Gobert), secondo al traguardo.

ORDINE DI ARRIVO

1. Daniel McLay (Fortuneo – Oscaro)
2. Kenny Dehaes (Wanty – Groupe Gobert)
3. Anthony Turgis (Cofidis)
4. Jasper De Buyst (Lotto – Soudal)
5. Jean-Pierre Drucker (BMC)
6. Oliver Naesen (AG2R La Mondiale)
7. Maxime Vantomme (WB Veranclassic – AquaProtect)
8. Dries Van Gestel (Sport Vlaanderen – Baloise)
9. Baptiste Planckaert (Katusha – Alpecin)
10. Amund Grondahl Jansen (LottoNL – Jumbo)

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